"Gli sfonderei il cranio e gli farei mangiare i denti." Queste sono le parole di un irrequieto Nicolai Lilin riguardo a uno sketch comico di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, trasmesso lo scorso 25 febbraio a DiMartedì su La7. Lo scrittore, noto per il libro Educazione siberiana, sarebbe rimasto infastidito dalla scena comica in cui il duo ha schernito il giornalista Vincenzo Lorusso.
Noto su X con il nickname "Donbass Italia", Lorusso aveva presentato qualche settimana fa alla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, una petizione contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il giornalista aveva raccolto firme contro le dichiarazioni del capo di Stato, che aveva paragonato la Russia di Putin al Terzo Reich. Lo sketch ha riguardato proprio il momento dell'incontro tra Zakharova e Lorusso.
Non è la prima volta che il nome di Nicolai Lilin sale agli onori delle cronache. Lo scrittore, che ha spesso espresso posizioni filorusse dallo scoppio del conflitto in Ucraina, è noto per i suoi video pubblicati sui canali social. Lilin ha commentato lo sketch comico mentre era connesso dall'Arabia Saudita, durante un evento in corso a Genova. Dopo la sua reazione, sono seguiti applausi da parte dei presenti.
Nato a Tighina, in Moldavia, il 12 febbraio 1980, Nicolai Lilin è uno scrittore divenuto famoso grazie al romanzo Educazione siberiana, pubblicato nel 2009 da Einaudi. Sebbene la sua famiglia abbia origini siberiane, viveva nell'allora RSS di Moldavia. Lilin si è trasferito in Italia nel 2004: il suo vero nome è Nikolaj Jur'evič Veržbickij, mentre lo pseudonimo "Lilin" è un omaggio a sua madre, Lilia.
Fin dalla pubblicazione del suo libro, Lilin ha dichiarato che si tratta di un romanzo, sebbene molte parti siano ispirate a fatti realmente accaduti. La sua famiglia è al centro di numerose storie. Lo scorso anno, Lilin è stato candidato alle elezioni europee con la lista "Pace, Terra, Dignità", guidata dal giornalista Michele Santoro; tuttavia, la lista non ha raggiunto la soglia di sbarramento per entrare all'Europarlamento.
Divenuto molto noto, Lilin ha aperto un proprio canale YouTube, dove tratta di argomenti geopolitici e delle vicende dell'Est Europa. Negli ultimi tre anni si è concentrato sulla guerra in Ucraina, portando avanti una narrativa definita da molti vicina al Cremlino. Lilin ha anche un passato televisivo: nel decennio scorso ha condotto il programma di reportage Le regole del gioco su DMAX, Mankind - La Storia secondo Italia 1 (entrambi nel 2013) e la seconda stagione de I miei 60 giorni all'Inferno su Crime+Investigation nel 2016.
A far infuriare Nicolai Lilin questa volta sono stati i comici Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Il duo ha portato a DiMartedì uno sketch comico in cui erano coinvolti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova e il giornalista Vincenzo Lorusso.
Lorusso, che spesso si occupa di questioni riguardanti l'Est Europa, aveva lanciato una petizione per raccogliere dissensi sulle parole di Mattarella, il quale aveva dichiarato che la Russia di Putin somigliava al Terzo Reich. Dopo aver raccolto circa 10.000 firme, Lorusso le ha consegnate a Zakharova e i due hanno cantato Bella Ciao. Luca e Paolo, nello sketch, hanno preso in giro i firmatari e l'atteggiamento di Lorusso.
Nicolai Lilin è intervenuto in streaming dall'Arabia Saudita durante un incontro a Genova, trasmesso sul canale Contronarrazione. Il video, intitolato Voci dal Donbass, ha visto la partecipazione di Lilin, noto per le sue analisi sulla guerra in Ucraina. A inviargli il filmato di Luca e Paolo è stato lo stesso Vincenzo Lorusso.
Lo sketch ha fatto infuriare Lilin, che ha definito la tv italiana "un porcile schifoso", forte della sua esperienza nel settore. Lo scrittore ha poi attaccato Luca e Paolo, definendoli "ignoranti" e sostenendo che il loro video screditasse il lavoro del suo amico giornalista:
Dopo questo sfogo, la sala ha applaudito e riso quando Lilin ha aggiunto: "Ho promesso a mia madre di non ammazzare nessuno".