13 Mar, 2025 - 17:03

Manifestazione per l'Europa del 15 marzo, quali vessilli saranno ammessi nella piazza senza bandiere?

Manifestazione per l'Europa del 15 marzo, quali vessilli saranno ammessi nella piazza senza bandiere?

Portare solo la bandiera europea: questa era la richiesta del giornalista di Repubblica Michele Serra nel suo appello per la manifestazione che si terrà a Piazza del Popolo il prossimo 15 marzo alle 15. Nessuna bandiera di partito o simbolo che rimarchi l'appartenenza a un movimento: il messaggio deve essere chiaro, dimostrare di essere dalla parte dell'Europa in un momento particolarmente difficile. Una richiesta chiara che però non sembra sarà rispettata.

Nessuno ha espresso la chiara intenzione di portare vessilli del proprio partito, ma compariranno anche altre bandiere a Piazza del Popolo nella manifestazione di sabato prossimo. Alcune dell'Ucraina e addirittura bandiere della pace. Il tutto si limiterebbe a una questione di simboli, se non si ponesse un'altra domanda quasi consequenziale: per cosa si manifesta esattamente? L'idea di scendere in piazza per l'Europa sembra generica. Si tratterà di un'iniziativa favorevole o contraria al riarmo? Domande che ricevono risposte generalmente ambigue negli ultimi giorni.

Alla manifestazione saranno presenti tante realtà politiche e legate al mondo delle associazioni, assieme a importanti nomi dal mondo del giornalismo e dello spettacolo. Sorprende la partecipazione di esponenti politici come Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, entrambi leader di Alleanza Verdi Sinistra, che condivideranno la piazza con il più centrista Carlo Calenda.

Il caso delle bandiere del 15 marzo

Nessuna bandiera in piazza eccetto quella europea, ma iniziano a comparire proposte molto diverse da parte di chi affollerà Piazza del Popolo il prossimo 15 marzo. C'è chi propone di portare, oltre al vessillo europeo, anche qualche bandiera diversa: tra tutte quella dell'Ucraina e quella coloratissima della pace. Un chiaro messaggio contro il riarmo europeo voluto dal piano della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Chi potrebbe portare il simbolo della pace nella piazza di Michele Serra? Ci penserà il leader di Avs, Angelo Bonelli, che, come ha specificato ai microfoni di Tag24, ci dà uno scoop: il deputato si recherà in Piazza del Popolo con una coccarda della pace e una spilla dell'Unione Europea. Un segnale molto forte, come spiega Bonelli in esclusiva all'inviato di Tag24 Michele Lilla: l'Europa deve costruire la pace, non pensare alle armi.

La deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi ha ribadito che saranno portate le bandiere dell'Unione Europea:

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Noi siamo per gli Stati Uniti d'Europa, continueremo a batterci per questa idea.

C'è poi Carlo Calenda, già protagonista della manifestazione pro-Ucraina a Piazza Santi Apostoli dello scorso 2 marzo. Anche in questo caso compariranno bandiere di Kiev? Sembra molto probabile, visto che la manifestazione del 15 è stata indetta anche in sostegno dell'Ucraina, alla quale l'Ue cerca di dare tutto il supporto possibile.

I grandi nomi in piazza il 15 marzo

Sono tanti i nomi importanti presenti in piazza e in videocollegamento: l'attore e regista Antonio Albanese, Claudio Amendola, Corrado Augias, Fabrizio Bentivoglio, Claudio Bisio, Luca Bizzarri, il giornalista Jan Brokken, Gianrico Carofiglio, lo scrittore Javier Cercas, il sindaco di Barcellona Jaume Collboni, Renata Colorni, Lella Costa, Alessia Crocini, Marianna Cuollo, lo scrittore Maurizio De Giovanni, il giornalista Corrado Formigli, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il cantautore Jovanotti, Luciana Litizzetto, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Presenti anche Alice Manoni, Stefano Massini, Peghan Moshir Pour, Emma Nicolazzi, Mauro Pagani, Daniel Pennac, Renzo Piano e Pif.

Presenti anche Andrea Ricciardi, Renzo Rubino, Francesco Sansone, Rahel Saya, Antonio Scurati, Liliana Segre, Michele Serra, Benedetta Tobagi, Francesca Vecchioni, Roberto Vecchioni, Paolo Virzì e Gustavo Zagrebelsky.

Il disincanto di Mulè: "Piazza confusa"

Non sembra essere d'accordo con la piazza di sabato il deputato di Forza Italia Giorgio Mulè, che sottolinea come una manifestazione partita da buone intenzioni si sia riempita di tutte le "miserie politiche". Mulè si schiera poi con Kiev e ribadisce quanto sia importante investire nella difesa comune:

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Le armi servono per la deterrenza, sapendo che si hanno le armi non si attaccano certi Paesi.

Mulè solleva un importante quesito: per cosa si manifesterà? La piazza sembra davvero confusa al momento. Non è stato ancora chiarito se è a favore o meno del riarmo. Nella stessa giornata sono state indette altre due manifestazioni contro la guerra a Roma.

Riassunto in tre punti

  • Obiettivo della manifestazione e le bandiere: Michele Serra ha richiesto che alla manifestazione del 15 marzo a Piazza del Popolo venga portata solo la bandiera dell'Unione Europea, senza simboli di partito. Tuttavia, si prevede che altre bandiere, tra cui quella dell'Ucraina e della pace, possano essere presenti.
  • Partecipanti e divergenze politiche: Alla manifestazione parteciperanno esponenti di varie forze politiche e associazioni, tra cui Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, e Carlo Calenda, ma la presenza di simboli diversi suscita interrogativi sul reale messaggio dell'iniziativa, soprattutto riguardo al riarmo.
  • Critiche e disaccordi: Giorgio Mulè di Forza Italia ha espresso critiche riguardo alla confusione della manifestazione, mettendo in dubbio la coerenza del messaggio e sollevando la questione del riarmo, senza una posizione chiara al riguardo.
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Francesco Fatone
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