"Il mio tempo non è ancora venuto, io sono postumo. Resto qui, a guardare e a pensare... In silenzio, perché è la forma più elevata di presenza".
Beppe Grillo, il fondatore del Movimento 5 Stelle, ha scelto il tradizionale intervento di fine anno per ritornare a parlare di politica sul suo blog dopo la rottura con la sua creatura.
Lo fa nel suo stile, riservando stilettate a tutti, e tornando ad attaccare il sistema politico popolato da "zombi", una metafora cara all'ex garante 5 Stelle.
Una denuncia che si concentra sul sistema di potere che inevitabilmente coinvolge anche la giustizia "la parola solenne", che però si conclude con un 'punto e a capo', perché Beppe Grillo nasconde un avvertimento tra le parole:
Insomma, per il momento resta a "guardare e pensare" in silenzio, ma non esclude il ritorno.
Grillo è solo in attesa del momento giusto per ritornare, perché "dare ai sogni il loro giusto posto sarà la sfida degli anni a venire" per scuotere un
"Ho parlato tanto, ho urlato, riso e insistito" ha continuato Grillo per poi spiegare il silenzio degli ultimi mesi:
Poi l'ampia parentesi sulla giustizia, "quella parola 'solenne' agitata da tutti come una bandiera e usata come una clava",
Scrive Grillo che poi lancia il suo affondo con toni che ricordano quelli degli inizi contro una politica vecchia, accartocciata su sé stessa e priva di slancia.
La politica che "continua a recitare" sul solito palco.
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