Ogni sera facciamo tutti lo stesso gesto in un certo momento della notte, chiudiamo gli occhi e iniziamo a dormire. Da fuori sembra un gesto banale, in realtà all’interno della nostra mente si inizia a lavorare.
Quando ci addormentiamo attraversiamo fasi diverse, in alcune rallentiamo e in altre siamo più movimentati, quasi come delle scale. Durante la notte il nostro cervello riorganizza, collega o fa nuove associazioni basandosi sui migliaia di input che riceve durante la giornata ( fogli, persone, situazioni). E’ per questo che certe idee creative ci vengono durante il sonno, perché in realtà durante la notte la nostra mente ha lavorato per questo.
A volte vai a letto presto, dormi otto ore ma ti svegli peggio di quando ne dormi sei. Questo accade perché non è importante solo quanto tempo dormi, ma anche la qualità e la continuità del sonno. Il sonno è un ciclo, se lo interrompi a metà o lo spezzi per troppe volte, ti sveglierai più stanco di quando sei andato a letto.
Un ciclo di sonno dura novanta minuti circa, solitamente durante la notte viene ripetuto per 4/6 volte, attraversando la fase del sonno leggero, sonno profondo e REM, per un totale di 7-8 ore. Questo vuol dire che se devi svegliarti alle sette devi conteggiare almeno quattro o cinque cicli di sonno completi da quando ti addormenti, per poterti svegliare bene.
6 ore di sonno (4 cicli) → a letto 00:40–00:50 (per dormire ~00:50–01:00)
7 ore e 30 (5 cicli) → a letto 23:10–23:20
9 ore (6 cicli) → a letto 21:40–21:50
Pertanto il sonno è una questione di ritmo e abitudine, quando i cicli di ripetono e ci svegliamo nel momento giusto, il riposo funziona: mente più fresca e corpo più riposato.
A cura di Sofia Bendaj
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