La sicurezza è stata al centro del question time di oggi – giovedì 8 gennaio – al Senato. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è intervenuto nell’Aula di Palazzo Madama per rispondere all’interrogazione sull’omicidio del capotreno di Bologna, Alessandro Ambrosio e sul femminicidio di Aurora Livoli a Milano.
La relazione del titolare del Viminale è stata caratterizzata da un duro affondo verso il centrosinistra, accusato di aver scoperto “solo oggi il tema degli stranieri responsabili 35% reati”.
Particolarmente acceso è stato poi lo scontro con il senatore di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha accusato il governo di prendere in giro gli italiani.
Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al question time al Senato, rivendicando i risultati dell’azione di governo.
Un calo che Piantedosi lega alle politiche sulla sicurezza adottate dall’esecutivo, e anche qui cita i dati:
La replica più dura arriva da Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva accusa il governo Meloni di essere “in colpa sulla sicurezza” e incalza il ministro dell’Interno.
Ha dichiarato Renzi a Tagadà su La7, aggiungendo:
Pochi minuti prima, in Aula, aveva puntato il dito contro l’esecutivo:
E infine l’affondo diretto al ministro:
Ho chiesto a Piantedosi perché il Governo non riesca ad assicurare la certezza della pena. E l’ho fatto raccontando storie concrete, puntuali. Ha risposto in modo burocratico. Penso che su sicurezza e tasse il Governo stia deludendo anche i suoi elettori. https://t.co/Lqw0UGQ32A
— Matteo Renzi (@matteorenzi) January 8, 2026
Nel corso del question time, Piantedosi è intervenuto anche sul fronte della minaccia terroristica, assicurando che “Il rischio che le forme di radicalismo e di estremismo possano evolvere in qualcosa di più preoccupante è alla costante attenzione delle forze dell’ordine”.
Il ministro ha spiegato che la situazione è monitorata dal Comitato di analisi strategica antiterrorismo, in raccordo con i partner europei ed extraeuropei, sottolineando l’importanza della prevenzione.
Tra le misure adottate, ha ricordato che “il rimpatrio dei soggetti pericolosi per la sicurezza nazionale” ha già riguardato “oltre 200 casi”.
Sul fronte investigativo, il ministro afferma che con la recente indagine della Procura di Genova:
Un’operazione che, conclude, dimostra come “il nostro apparato investigativo e di intelligence è solido, competente e di grande professionalità”.
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