La recente liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò dopo più di 400 giorni di detenzione in Venezuela, è un risultato che ha suscitato un'onda di soddisfazione bipartisan in Italia, con dichiarazioni di apprezzamento da tutte le principali forze politiche.
La notizia della liberazione è stata accolta con gioia da tutto lo spettro politico. Il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ha espresso "profonda gioia" per il ritorno dei due connazionali, ringraziando "tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo risultato".
Una dichiarazione che, pur mantenendo una nota istituzionale, sottolinea l'importanza della collaborazione tra le diverse entità coinvolte in questa difficile vicenda. Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha voluto esprimere il suo apprezzamento, sottolineando il ruolo del governo italiano, delle autorità venezuelane e di "chi ha operato nell'ombra e nel silenzio" per ottenere la liberazione.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha chiamato la madre di Alberto Trentini per dirle che, dopo aver condiviso la sofferenza e l’attesa sua e di suo marito, condividiamo tutti la loro felicità.
Lo si apprende dal Quirinale.
Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, ha definito la liberazione "una gran bella notizia", esprimendo il suo sollievo per il termine dell’incubo che ha coinvolto Trentini, Burlò e le loro famiglie.
Secondo Lupi, questo risultato evidenzia l'ottimo lavoro svolto dal governo italiano e dalla sua diplomazia, ma anche la grande dedizione di tutte le persone che, per mesi, hanno lavorato per ottenere la loro liberazione.
A testimonianza del clima di unità, anche figure politiche di centrodestra hanno voluto ringraziare la diplomazia italiana e lodare la gestione della crisi.
Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha definito la liberazione un "grande lavoro di squadra" che ha visto coinvolti vari settori dello Stato italiano, dalla Presidenza del Consiglio, alla diplomazia, fino alla nostra intelligence.
Anche il vice-presidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli, ha sottolineato l'importanza del risultato, collegandolo alla fine della "dittatura comunista" di Nicolás Maduro, e auspicando che la vicenda possa segnare l'inizio di un cambiamento politico in Venezuela.
Dall’altra parte dello spettro politico, anche esponenti della sinistra e dei centristi hanno espresso soddisfazione.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha parlato di "splendida notizia", estendendo un abbraccio caloroso alle famiglie dei due liberati e ringraziando tutti coloro che si sono adoperati per questa causa.
Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, ha aggiunto che la liberazione di Trentini e Burlò è una notizia che "riempie di gioia", con un pensiero speciale alla famiglia di Trentini che non ha mai smesso di lottare per il suo ritorno a casa.
Le parole di Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, riflettono un’analoga visione di speranza, auspicando che la liberazione dei due italiani possa aprire una "stagione di dialogo, cooperazione e pace" tra Italia e Venezuela.
Un messaggio che si estende a tutto il continente latinoamericano, sperando che, grazie a questo risultato, i diritti umani e la democrazia possano prevalere.
Anche i leader di Italia Viva, Enrico Borghi e Ivan Scalfarotto, hanno definito la liberazione una "bellissima notizia", ribadendo il ringraziamento a tutte le istituzioni che hanno lavorato instancabilmente per il ritorno dei due italiani.
Carlo Calenda, leader di Azione, ha posto l'accento sulla "detenzione senza accuse" di Trentini, sottolineando l'importanza di lavorare per il rispetto dei diritti umani e della giustizia internazionale.
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