Entra nel vivo la fase organizzativa di Futuro Nazionale (FNV), il partito fondato da Roberto Vannacci. Dopo aver annunciato l’avvio della campagna di tesseramento, il partito ha diffuso oggi il nuovo statuto.
Ampia e significativa la parte dedicata ai valori del movimento, fondato sull’“identità tradizionale italiana” e sulla “lotta coraggiosa ai progetti di creazione del nuovo senso comune costruiti su ideologia gender, ideologia woke, cancel culture e immigrazionismo”.
Nove punti, in totale, che delineano il progetto valoriale del partito sovranista oggi rappresentato in Parlamento dai deputati ex Lega Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, e dall’ex FdI Emanuele Pozzuolo. Ma non solo: disegnano un impianto che, assicurano gli aderenti, presto si tradurrà in concrete proposte di legge.
“Lo statuto del movimento politico Futuro Nazionale con Vannacci delinea alcuni valori fondamentali e non negoziabili”, ha spiegato sui social il deputato Rossano Sasso. Proprio a Sasso abbiamo chiesto in esclusiva se questa parte valoriale sia stata esplicitata anche per rimarcare una distanza netta dall’attuale centrodestra e se si ritenga soddisfatto di come i principi siano stati articolati nel nuovo statuto:
“Sono molto soddisfatto del nuovo statuto, che ho firmato personalmente davanti a un notaio dieci giorni fa. Sono anche orgoglioso di rimarcare le differenze, innanzitutto rispetto al centrosinistra, ma anche rispetto ai moderati del centrodestra. Per noi la difesa della famiglia naturale, la difesa delle tradizioni e la difesa della patria, intesa sia come ideale sia come concetto geografico, sono valori assolutamente non negoziabili.
Vogliamo rappresentare quella destra che non c’è più da tempo, quella destra per cui tanti italiani si sentono orfani di una rappresentanza. Intendiamo rafforzare la coalizione dei conservatori richiamando al voto chi da tempo ha smesso di votare”.
I punti valoriali dello statuto di Futuro Nazionale non rimarranno solo sulla carta, assicura poi l’onorevole Rossano Sasso, ma si tradurranno in proposte di legge concrete:
“Questi punti programmatici sono fari che illumineranno l’attività legislativa di noi deputati di Futuro Nazionale. Ognuno di essi si tradurrà in proposte di legge, già allo studio dei nostri uffici.
Posso anticipare che riguarderanno tre macroaree: la sicurezza, la famiglia e la remigrazione, intesa come incentivo per gli immigrati presenti sul territorio nazionale a rientrare nei loro Paesi. C’è un diritto a emigrare e uno a rientrare a casa propria: la nostra proposta sarà un rafforzamento dell’attuale disciplina dei rimpatri, che purtroppo avvengono sempre meno spesso”.
La sezione dello statuto dedicata ai principi e valori di Futuro Nazionale apre dalla difesa dell’identità tradizionale italiana, “radicata nel diritto romano, nel pensiero greco, nell’eroismo romano e cavalleresco”. Un’identità che, al punto 3 dello statuto, viene descritta come “mosaico tipicamente italiano di densa fioritura delle differenze, incluse le lingue e i dialetti locali”, in una “Patria delle piccole Patrie”.
Tra le battaglie considerate fondamentali dal partito ci sono la difesa non negoziabile della sanità, del lavoro, degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, delle forze armate e delle forze dell’ordine. Particolare rilievo viene dato alla tutela “della famiglia naturale formata da un uomo e una donna”, con una lotta “coraggiosa” contro quella che lo statuto definisce ideologia gender e woke.
Estrema importanza viene inoltre attribuita alla difesa dei confini del territorio nazionale e alla coesione valoriale e culturale, considerati elementi imprescindibili dell’appartenenza alla cittadinanza, che non può essere ridotta “al mero rispetto formale delle leggi né al corretto espletamento di procedure burocratiche”.
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