Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da notizie inquietanti di bambini che qualcuno ha cercato di rapire.
Per Vittorio Feltri, c'è da far scattare un vero e proprio allarme. Da Bergamo a Roma, la politica dovrebbe agire per rendere le nostre città più sicure.
Del resto, nel capoluogo orobico, in pieno giorno, un uomo ha afferrato improvvisamente una bambina tentando di portarla via ai genitori all'uscita di un supermercato e le ha rotto un femore.
A Roma, un altro uomo ha tentato di prelevare una bimba all'asilo senza delega e, per fortuna, solo la prontezza del personale scolastico ha fatto fallire il suo piano.
Sempre nella capitale, poi, qualche mese fa, un uomo e una donna si erano presentati davanti a un altro asilo per prendere un bambino prima dell'orario di chiusura ma senza avere alcuna autorizzazione.
A Milano, un 50enne ha cercato di avvicinare due bambine di 10 anni.
A Bologna, infine, qualche mese fa, un gambiano ha afferrato una neonata dal passeggino nei pressi della stazione
Come dire: ce n'è abbastanza per stare con gli occhi aperti.
Vittorio Feltri, davanti a tutti questi casi di cronaca, ne fa un fatto (anche) politico. Le nostre città devono essere più sicure:
Vittorio Feltri non sa rispondere a quest'ultima domanda, però sa che "l'infanzia è la parte più fragile della nostra società". Di conseguenza, le istituzioni devono muoversi:
Per il direttore, "è evidente che una gestione disordinata dell'immigrazione produce anche sacche di marginalità, irregolarità, precarietà sociale".
Affinché ci siano città più sicure, Vittorio Feltri ha lanciato quest'appello:
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