18 Feb, 2026 - 15:10

Omicidio Giovanni Caruso a Cittanova, svolta dopo 30 anni: un mozzicone di sigaretta riapre il caso

Omicidio Giovanni Caruso a Cittanova, svolta dopo 30 anni: un mozzicone di sigaretta riapre il caso

Giovanni Caruso aveva trentanove anni quando venne ucciso a colpi di fucile a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria. il corpo senza vita fu ritrovato la notte dell'11 ottobre 1996.

Oggi, a distanza di tre decenni da allora, il cold case è stato riaperto.

Grazie alle moderne tecnologie, con il contributo del Ris di Messina, un mozzicone di sigaretta, repertato a poca distanza dal cadavere, potrebbe portare a individuare chi era presente sul luogo del delitto.

Omicidio Giovanni Caruso a Cittanova, riaperto il caso

Nei giorni scorsi la Dda di Reggio Calabria ha riaperto le indagini sull'omicidio di mafia. Il cadavere di Giovanni Caruso fu ritrovato l'11 ottobre 1996 in un casolare a Cittanova, in un lago di sangue.

L'uomo lavorava nel vicino cimitero come manutentore ed era stato freddato con vari colpi di fucile calibro 12 mentre si accingeva ad accendersi una sigaretta, totalmente all'oscuro del fatto che dietro di lui qualcuno lo stesse tenendo nel mirino. 

In un primo momento, le indagini si erano focalizzate sulla sua vita privata, poi in ambito lavorativo, dato che stava per avviare un frantoio insieme a un socio.

L'ipotesi formulata all'epoca è che fosse stato avvicinato dalle cosche per allungare le mani sulla futura attività. Ma il responsabile del delitto non è mai stato trovato.

La svolta da un mozzicone di sigaretta

Gli inquirenti che effettuarono i rilievi trovarono, a poca distanza dal cadavere, un mozzicone di sigaretta, probabilmente fumato da chi era in compagnia di Caruso mentre lui stesso stava estraendo il pacchetto dal taschino.

Da quel mozzicone i Ris di Messina sono riusciti oggi a estrarre il corredo genetico di chi si trovava in quel luogo al momento del delitto, così da poter effettuare una comparazione con i possibili autori o complici nell'omicidio.

Le indagini

Grazie a questa nuova evidenza scientifica, i Carabinieri della Compagnia di Taurianova stanno portando avanti le nuve indagini, effettuando una prima comparazione genetica.

Ulteriori approfondimenti sul caso sono in corso da parte degli investigatori, coordinati dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria.

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