20 Feb, 2026 - 07:36

A Bagno a Ripoli proposta una schedatura politica delle scuole

A Bagno a Ripoli proposta una schedatura politica delle scuole

Bagno a Ripoli, provincia di Firenze, fino a poco tempo fa era una località nota perché è qui il Viola Park, il centro sportivo stellare voluto dal compianto presidente della Fiorentina Rocco Commisso, ma ora rischia di diventare molto noto per una ragione politica.
La Nazione racconta quello che è successo. “Nelle scuole comunali vengono continuamente impartite lezioni di natura e connotazione fortemente politicizzata e palesemente orientate verso ideologie di sinistra o di estrema sinistra con corsi ed interventi palesemente in difesa di religioni e culture extracomunitarie a danno e scapito delle tradizioni italiane”. È la motivazione con la quale i tre consiglieri comunali di Fratelli d’Italia chiedono in una mozione protocollata, una sorta di schedatura delle scuole con delle “denominazioni aggiuntive per identificarne l’orientamento insegnato e voluto dal corpo docente e dalla dirigenza scolastica”.
I consiglieri Michele Barbarossa, Serena Giannini e Fabio Venturi fanno degli esempi di denominazione: “Politicamente schierata a sinistra», «ideologicamente comunista”, “favorevole alle teorie lgbtq+ e/o woke”, “antiamericana, anti sionista, antifascista, anti libertà di pensiero, anti cattolica, antidemocratica”.

La mozione di tre consiglieri comunali di Fratelli d’Italia e la replica dura del sindaco Pd

Così, dicono, le famiglie potranno scegliere gli istituti scolastici “più adatti per l’orientamento dei propri figli”. L’atto è stato denunciato pubblicamente dal sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti: È un attacco vergognoso alla libertà delle nostre scuole, un’intimidazione senza pudore ai nostri insegnanti e alle nostre dirigenti”.
Secondo il primo cittadino “l’orrore del fascismo cominciò proprio così. Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli vuole riportarci a un passato buio: ai tempi del ministero dell’Educazione nazionale, quello fondato da Mussolini, con le liste di proscrizione dei professori non allineati, le persecuzioni”. Dovunque “i consiglieri di Fdi vogliano arrivare – conclude – sappiano che qui a Bagno a Ripoli troveranno sempre una comunità unita nel difendere la propria scuola, i suoi insegnanti e il diritto di istruirsi”.
Si attende la reazione dei vertici di Fratelli d’Italia. Il fiorentino Giovanni Donzelli è il numero due del partito e dovrebbe intervenire. Lo farà? Oppure il coordinatore regionale Francesco Michelotti? Oppure Aldo Mattia, commissario provinciale? Oppure vale il vecchio proverbio “chi tace acconsente”?

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