20 Feb, 2026 - 16:52

Macron che si scaglia contro Giorgia Meloni, per Sechi, dimostra di essere il Re Sola

Macron che si scaglia contro Giorgia Meloni, per Sechi, dimostra di essere il Re Sola

Una volta, in Francia, imperava il re Sole. Ora, invece, al crepuscolo della Quinta Repubblica, a Parigi e dintorni, si aggira il re Sola.

Così chiama il presidente Emmanuel Macron il direttore di Libero Mario Sechi.

L'inquilino dell'Eliseo è reo, ai suoi occhi, di aver risposto in malo modo a Giorgia Meloni che, nei giorni scorsi, ha esternato tutta la sua preoccupazione per il giovane francese attivista di destra ucciso. 

Per Sechi, così come per la nostra premier, non si è trattato di alcuna ingerenza in una questione di uno Stato estero.

Contro Meloni, Macron si dimostra essere il Re Sola

Ma cosa ha scritto di preciso il direttore Sechi questa mattina nel suo consueto editoriale riguardo l'ultimo caso che vede protagonisti Meloni e Macron?

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Il galletto ha fatto chicchirichì e ha intimato alla premier Meloni di non commentare i fatti francesi. Le coq dell'Eliseo è spennato, è un Macron che oscilla tra il torvo e il comico, sommerso dai guai in casa, con gli occhiali da top gun e senza bussola, s'aggira errabondo per le stanze di Versailles pensando di essere il Re Sole, quando in Europa anche i tedeschi hanno capito che è un Re Sola...

Per Sechi, la questione sollevata dal presidente francese non ha motivo di essere:

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Meloni ha espresso la preoccupazione di un leader europeo per la morte di un militante politico francese, Quentin Deranque, un giovane di destra vittima della violenza di sinistra...

Tutto qui: Macron non aveva motivo di rispondere a muso duro. Tanto più che ha dimostrato una volta di più di avere i nervi a fior di pelle: anche a causa della sinistra di Mélenchon, che è tutt'altro che tenera:

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Il settimanale Marianne è in edicola con una copertina esemplare dove la foto di Jean-Luc Mélenchon, leader della sinistra descamisada, è accompagnata dalla scritta Antifascistes, solo che l'anti è cancellato e a questa sinistra è rimasto solo il fascismo...

Un bel problema per l'Eliseo, tanto più che la Francia sembra diventata uno dei laboratori principali dell'involuzione del progressismo e della sua radicalizzazione, con la sua complicità con gli antagonismi più duri e i militanti filo-Hamas.

Meloni, a detta di Sechi, di conseguenza, è molto attenta a ciò che avviene Oltralpe perché teme il contagio.

I segnali di tensione in Italia

Mario Sechi ammette che, pur essendo imparagonabile la situazione di Roma e quella di Parigi, anche da noi esistono segnali di tensione:

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Dalle piazze Pro Pal che prendono a martellate gli agenti della polizia agli attentatori fai da te sui binari dei treni

E poi il direttore ricorda che tra gli arrestati per il linciaggio a Deranque ne compare anche uno che era presente alla manifestazione antifascista contro l'anniversario di Acca Larenzia. Come dire: non è poi che l'Italia e la Francia siano su due mondi diversi.

In ogni caso, Sechi la mette così:

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Il declino della Quinta Repubblica francese è prima di tutto un fenomeno sociale, una nazione che ha una maggioranza di destra non puo' essere governata da un intruglio alchemico macroniano, è indigeribile 
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