21 Feb, 2026 - 11:29

Morto Domenico, il bimbo di 2 anni trapiantato con un cuore "bruciato": "È finita". Tutta la storia

Morto Domenico, il bimbo di 2 anni trapiantato con un cuore "bruciato": "È finita". Tutta la storia

Tutta Italia ha pregato, ma Domenico alla fine non ce l'ha fatta. Il bimbo di due anni e mezzo trapiantato lo scorso 23 dicembre con un cuore bruciato dal ghiaccio, è morto alle 9.20 di questa mattina "a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche". Lo ha reso noto l'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi.

Il piccolo era ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli, dove i medici, d'accordo con i genitori, avevano deciso ieri di passare alle cure palliative, evitando un accanimento terapeutico per consentirgli un fine vita privo di sofferenze. 

virgolette
Mi hanno chiamata stanotte, verso le 4, dicendomi che l'Ecmo (il sistema di supporto vitale, ndr) stava iniziando a rallentare. Sono rimasta fino all'ultimo, fino a quando si è dovuta spegnere la macchina: ed è finita,

ha dichiarato la madre del bambino a Mi Manda Rai Tre. 

Il trapianto con un cuore bruciato a dicembre

Domenico era affetto da cardiomiopatia dilatativa. Lo scorso 23 dicembre era stato sottoposto a un trapianto di cuore urgente. Ma l'organo, espiantato da un donatore compatibile a Bolzano, era stato trasportato a Napoli in un contenitore non omologato, mantenuto con ghiaccio secco anziché tradizionale, a una temperatura troppo bassa. Condizione che ne avrebbe provocato danni da congelamento a livello cellulare, compromettendone la funzionalità. 

Il bimbo, anziché migliorare, era quindi finito in coma, sostenuto solo dal macchinario per la respirazione e la circolazione extracorporea. Il 18 febbraio, dopo un primo parere negativo dell'ospedale "Bambin Gesù" di Roma, una commissione di esperti pediatri e cardiochirurghi si era riunita al Monaldi per valutare la possibilità di un secondo trapianto con un nuovo cuore, giudicato alla fine troppo rischioso per il piccolo, già in condizioni gravi. 

L'annuncio della nascita di una fondazione

La madre, Patrizia Mercolino, fa sapere ora che daranno vita "a una fondazione a suo nome". "Voglio farlo per Domenico - ha detto - affinché non sia dimenticato e per aiutare altri bambini". 

Le indagini della Procura di Napoli sul caso

Si aggrava intanto la posizione dei sei sanitari iscritti nel registro degli indagati, a cui a breve potrebbero aggiungersene altri: con la morte del piccolo, il reato loro contestato passa da lesioni colpose gravi a omicidio colposo. Tra gli obiettivi della Procura di Napoli, chiarire perché ci si sia accorti delle condizioni del cuore nuovo solo dopo aver privato il bimbo del suo, malato ma funzionante. Sia la salma che l'organo saranno trattenuti dall'autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti del caso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nas. 

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