Amanti della montagna e delle emozioni ad alta quota a rapporto! Sul grande schermo sta per arrivare uno dei docufilm più attesi della stagione. “Per silenzio e vento”uscirà al cinema a settembre 2026.
La pellicola diretta da Marco Zuin è stata presentata in anteprima al Trento Film Festival e promette di essere un’esperienza immersiva tra paesaggi mozzafiato, offrendo al pubblico profondi spunti di riflessione sul rapporto dell’uomo con la natura.
È un racconto toccante che intreccia alpinismo, introspezione e crisi climatica. Dalla trama alle location mozzafiato delle Dolomiti, fino al messaggio profondo che coinvolge protagonisti come Reinhold Messner ed Erri De Luca, ecco tutto quello che c’è da sapere sul docufilm.

Un docufilm sulla montagna sta catturando la curiosità del pubblico e degli appassionati di cinema e natura. “Per silenzio e vento”, un inno d’amore all’alpinismo, uscirà nelle sale italiane a settembre 2026.
L’opera, firmata dallo scrittore Matteo Righetto e diretta da Marco Zuin, debutterà in anteprima nazionale il 25 aprile 2026 al Trento Film Festival, dove è stato scelto come film di apertura della 74ª edizione.
Per il pubblico generalista, l’uscita nelle sale italiane è prevista a settembre 2026, distribuito da Wanted Cinema. Prima del lancio ufficiale, il film sarà protagonista di una serie di anteprime estive, pensate per intercettare gli appassionati di montagna e documentaristica.
“Per silenzio e vento” non è un classico documentario che racconta banalmente l’alpinismo: è un vero e proprio viaggio - senza stereotipi o falsi miti - fisico e interiore dentro il mondo della montagna.
Nel film il pubblico potrà vedere le imprese di Matteo Righetto, alle prese con le magnifiche vette delle Dolomiti, trasformando l’esperienza della scalata in una riflessione profonda sui nostri tempi e sulla società.
La narrazione si sviluppa su più livelli: da un lato il racconto visivo dei paesaggi, dall’altro una dimensione intima e meta-narrativa.
In una baita isolata, lo scrittore rilegge e rielabora i propri appunti, condividendo con lo spettatore il “dietro le quinte” del processo creativo. Questo espediente rende il film qualcosa di più di un reportage: diventa un dialogo diretto tra autore e pubblico.
Non solo Righetto: ascolteremo anche altre voci autorevoli del mondo della montagna e della cultura, come Reinhold Messner, Erri De Luca ed Enrico Camanni, insieme a Katharina Lunger e Wafaa Amer. Le loro testimonianze amplificano le prospettive del racconto, lasciando capire agli spettatori cosa vuol dire davvero oggi vivere e attraversare la montagna.

Star assolute di “Per silenzio e vento” sono senza dubbio le Dolomiti, patrimonio dell’UNESCO, con i loro paesaggi di straordinaria bellezza dove la natura è la vera protagonista.
Le riprese catturano la dimensione selvaggia e fragile di queste montagne, trasformandole in una specie di “chi va là” sulla crisi climatica.
Attraverso immagini suggestive, materiali d’archivio e contrasti tra passato e presente, il film mostra come l’ambiente alpino sia stato vittima di cambiamenti estremi - e preoccupanti - nel giro di pochi decenni. Il film offre una riflessione concreta sugli effetti del cambiamento climatico e sull’impatto della presenza dell’uomo sulla natura.
Il docufilm è stato patrocinato dal Club Alpino Italiano e ricorda al pubblico che la montagna non è solo un luogo da contemplare o visitare, ma uno spazio da rispettare e da abitare responsabilmente. Il messaggio è chiaro: passare da spettatori a custodi.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *