18 Febbre mucolosa delle Montagne Rocciose: cos'è e quali sono i sinto...
13 Dec, 2023 - 12:39

Febbre mucolosa delle Montagne Rocciose: cos'è e quali sono i sinto...

Febbre mucolosa delle Montagne Rocciose: cos'è e quali sono i sinto...

Cos’è la febbre mucolosa delle Montagne Rocciose? Si tratta di una malattia batterica trasmessa dal morso di alcune zecche infette.

[advBanner]

Al momento sono stati registrati 5 casi di persone ammalate di cui 3 deceduti tutti negli Stati Uniti.

[advBanner]

I casi riscontrati fino ad ora riguardavano persone che si erano recate a Tecate, nella Bassa California circa due settimane prima dell'insorgenza dei sintomi. Quattro di queste avevano meno di 18 anni e tre di loro erano residenti negli Stati Uniti e due in Messico.

[advBanner]

In Italia per fortuna questa patologia non sembra aver mai fatto registrare un numero significativo di casi. Anche se è sempre bene, in casi come questi, non abbassare la guardia. Si tratta infatti di una malattia pericolosa che nei casi più gravi può anche risultare fatale.

[advBanner]

Cos’è la febbre mucolosa delle Montagne Rocciose: le cause

La febbre mucolosa delle Montagne Rocciose è una patologia grave e rapidamente progressiva che, spesso, può essere mortale.

[advBanner]

La puntura di zecche infette rappresenta la principale via di trasmissione di questa malattia che è tipicamente diffusa in tutti gli Stati Uniti in America centrale e meridionale e risulta endemica nel Messico settentrionale oltre che in alcune parti degli Usa sudoccidentali, dove può essere trasmesso dalle zecche marroni dei cani.

[advBanner]

In Italia, almeno per ora questo tipo di febbre non sembra destare particolare preoccupazione né sembra aver mai fatto registrare un numero significativo di casi. 

[advBanner]

Secondo la Columbia University, tuttavia, alcune segnalazioni sono arrivate anche dall’Europa oltreché da alcune zone dell’Asia e dell’Australia.

[advBanner]

I sintomi

Una volta contratta, i sintomi della febbre delle Montagne Rocciose sono soprattutto febbre e mal di testa. Tavolta però si possono riscontrare altri segnali come:

[advBanner]
  • Nausea
  • Vomito
  • Mal di stomaco
  • Dolore muscolare
  • Mancanza di appetito
  • Gonfiore intorno agli occhi e sul dorso delle mani.
  • Eruzione cutanea 

Quest’ultimo sintomo merita una particolare attenzione perché insorge praticamente in tutti i casi e di solito si sviluppa circa 2/4 giorni dopo l’inizio della febbre. Tendendo poi a cambiare aspetto nel corso della malattia, dato che passa da macchie rosse a leggeri punti.

[advBanner]

Se non curata in tempo, la febbre maculosa delle Montagne Rocciose può rapidamente progredire e anche degenerare fino a diventare una minaccia per la vita del paziente.

[advBanner]

In alcuni casi è possibile che certe persone, sebbene guarite presentino comunque dei danni permanenti che possono portare perfino all’amputazione di braccia, gambe, dita delle mani o dei piedi, il tutto causato da danni ai vasi sanguigni.

[advBanner]

In alcuni giorni è possibile anche sviluppare cambiamenti dello stato mentale che si può presentare con coma o gonfiore del cervello.

[advBanner]

L'incidenza mortale di questa malattia è del 5% o 10% dei casi con la metà di questi decessi che si verificano tendenzialmente entro otto giorni dall’inizio della malattia.

[advBanner]

Diagnosi e cura

La diagnosi della malattia si basa su una visita completa al quadro clinico, al pregresso del morso di zecche o alla presenza di pulci/pidocchi e infine alla permanenza in aree endemiche.

[advBanner]

La conferma della diagnosi avviene grazie ad alcune indagini sierologiche. Infatti dopo un prelievo ematico, vengono ricercati nel siero del paziente gli anticorpi prodotti che possono essere di due tipologie:

[advBanner]
  • Anticorpi specifici: ricercati con tecniche di immunofluorescenza indiretta. Si tratta del test più affidabile e quello che viene più comunemente eseguito.
  • Anticorpi aspecifici: viene in questo caso sfruttata una reazione di agglutinazione detta di Weil-Felix. Questo test è ormai poco utilizzato e attualmente ha solo un ruolo di rilevanza storica.

La terapia da seguire è comune per tutti i tipi di febbre mucolosa e si avvale dell’utilizzo di antibiotici appartenenti alla classe delle tetracicline, come la doxiciclina. Un trattamento tempestivo permette una prognosi migliore, ossia un abbattimento del rischio di complicazioni.

[advBanner]

Questa patologia può anche essere prevenuta effettuando adeguati trattamenti antiparassitari sugli animali, in particolare su quelli domestici. Oppure utilizzando tecniche di profilassi del contagio come l’isolamento e la disinfestazione ambientale.

[advBanner]
AUTORE
foto autore
Valentina Todaro
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE