23 Jan, 2025 - 15:54

Giuntoli-Allegri: finalmente la verità sulla rottura

Giuntoli-Allegri: finalmente la verità sulla rottura

La Juventus di oggi è il frutto delle manovre di mercato pensate dal direttore tecnico Cristiano Giuntoli, su questo non ci sono dubbi. Tuttavia, c'è un'altra verità che merita di essere sottolineata con chiarezza: la Juventus attuale è nata quando l'ex dirigente del Napoli ha deciso di escludere l'allenatore Massimiliano Allegri dal progetto tecnico.

Tutto è iniziato nell'autunno del 2024, quando la squadra stava lottando con l'Inter per il primo posto e l'atmosfera a Continassa era di grande ottimismo. Ma dietro quel clima apparentemente sereno, in realtà si celavano le mosse di Giuntoli, che lavorava dietro le quinte per indebolire la posizione del tecnico livornese e scoraggiarne la permanenza.

Giuntoli e Allegri: tutta la verità che ha portato alla rottura

Secondo quanto raccolto da una fonte attendibile della nostra redazione, le ragioni della rottura tra Giuntoli e Allegri si possono riassumere in due punti chiave. Analizzandoli, cari lettori, capirete perché, al termine della finale di Coppa Italia, è accaduto ciò che avete visto in diretta:

  1. Dichiarazioni Pubbliche: Le ripetute dichiarazioni pubbliche di Giuntoli, che sembravano voler riconfermare Allegri come allenatore, erano solo di facciata.
  2. Manovre di Mercato: Le due operazioni di mercato invernale, portate a termine dal direttore tecnico, hanno introdotto rinforzi che non rispondevano alle esigenze del tecnico, escludendo i giocatori richiesti da Allegri.

Mentre Giuntoli continuava a confermare pubblicamente Allegri, elogiandolo in diverse occasioni (ad esempio, in occasione delle 400 panchine bianconere, esprimendo il desiderio che potesse arrivare a 700), stava contemporaneamente cercando un possibile sostituto, consapevole che Allegri fosse a conoscenza della situazione. I nomi che circolavano tra i candidati includevano De Zerbi e Thiago Motta.


Durante l'inverno dello scorso anno, in piena finestra di mercato, Giuntoli doveva intervenire per colmare le lacune a centrocampo dovute alle assenze di Pogba (squalificato per doping) e Fagioli (squalificato per il caso delle scommesse).

L'obiettivo era rinforzare la squadra per competere fino alla fine per il titolo. Tuttavia, mentre Allegri preferiva giocatori come Bonaventura o Pereira, Giuntoli portò a Torino Djalò e Alcaraz, che furono praticamente inutilizzati.


Alla fine, questi nuovi arrivi si rivelarono non solo poco utili, ma anche un pretesto per mettere in difficoltà Allegri, con l'intento di screditarlo agli occhi dei giornalisti più vicini all'ambiente juventino.

Una manovra simile a quella di Vaciago, quando Allegri gli diceva:

virgolette
“Scrivi la verità sul tuo giornale, non quello che ti dice la società”,

 un chiaro riferimento a dinamiche interne e occulte.

Allegri già sospettava le intezioni  di Giuntoli 

Massimiliano Allegri, esperto nel mondo del calcio, aveva già capito le intenzioni di Cristiano Giuntoli. Questo è stato confermato dalla risposta indiretta di Allegri alle dichiarazioni di Giuntoli sulla sua riconferma e sul raggiungimento delle 700 panchine con la Juventus.

Il messaggio, che non è passato inosservato ai tifosi, è emerso dopo la 400ª panchina di Allegri, nella vittoria per 4-0 contro il Frosinone.

virgolette
Ringrazio i ragazzi, una bella gara, ringrazio i tifosi con cui ho un bel rapporto e il direttore che è troppo fiducioso nel dire che farò 600/700 partite. Pensiamo al presente, la Coppa Italia ci porta ad una bella semifinale a Roma contro la Lazio. 

 

 

 

 

 

 

 

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William Centurione
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