05 Feb, 2025 - 17:10

Dopo il sì di Todde, i 5 Stelle si stanno convertendo ai termovalorizzatori?

Dopo il sì di Todde, i 5 Stelle si stanno convertendo ai termovalorizzatori?

In Sardegna, la governatrice targata Movimento Cinque Stelle Alessandra Todde ha deciso di rimettere in funzione il termovalorizzatore di Tossilo, in provincia di Nuoro. Bene, brava, bis: si è aperta una breccia affinché anche il Movimento Cinque Stelle di Roma sostenga la costruzione di uno di ultima generazione nella capitale?

Il sindaco Roberto Gualtieri e la sua giunta incrociano le dita. Ora che si andrà a mettere a terra l'opera, se si assicurasse la collaborazione di tutti, sarebbe cosa buona, oltre che giusta. Quantomeno per  garantire lavori veloci e fatti per bene.

Ma tant'è: i grillini duri e puri del Campidoglio capeggiati dall'ex sindaca Virginia Raggi, ufficialmente, ancora non si smuovono di un centimetro: rimangono contrari all'impianto che risolverebbe i problemi di gestione dei rifiuti a Roma.

I cinque Stelle e il termovalorizzatore

La strada per lasciarsi indietro la demagogia è lastricata di buone intenzioni e porta all'inferno. Nel senso politico, ovvio. Sulle barricate del no al termovalorizzatore a Roma, infatti, si ritrovano Virginia Raggi, ma anche il vicepresidente della Camera targato Fratelli d'Italia Fabio Rampelli, l'uomo che vorrebbe sfidare Gualtieri nel 2026 come leader del centrodestra.

Lo scorso dicembre, assieme alla Cgil a Zero Waste, Legambiente, Wwf e Rete dei numeri pari, c'erano anche loro due a presentare una lettera spedita a tutti i parlamentari e ai consiglieri regionali del Lazio ("sottoscritta da oltre cento esperti di 52 Paesi del mondo") per dire no all'impianto:

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Siamo pronti a sdraiarci davanti ai cantieri

Ma ora, con la Todde che in Sardegna - potenza della realtà delle cose contro la quale si va a sbattere quando si governa - ha riaperto l'impianto di Tossilo, come potranno giustificarsi coloro i quali hanno sempre un'altra soluzione rispetto a quella che in tutto il mondo avanzato si adotta per una buona gestione dei rifiuti?

L'auspicio dell'assessore all'ambiente

Sabrina Alfonsi, assessore all'ambiente della giunta Gualtieri, osservando l'evoluzione dei Cinque Stelle in Sardegna, ha incrociato le dita. Certo, esiste anche un pezzo di Pd contrario al termovalorizzatore, vedi la responsabile ambiente della segretaria di Elly Schlein, Annalisa Corrado e l'ex parlamentare vicino a Nicola Zingaretti, Marco Miccoli. Senza dire che l'ex sindaco dem (oggi eurodeputato Avs) Ignazio Marino ha fatto sapere che la faccenda deve passare anche attraverso le sue mani. Ma l'assessore Alfonsi, al Foglio, l'ha messa così:

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Rispetto a quello rimesso in funzione da Alessandra Todde, il nostro impianto tecnologicamente sarà molto più avanzato. Certo, sono contenta che anche il Movimento Ciinque Stelle superi certi tabù: apprezzo il coraggio della governatrice che ora avrà contro la parte più ideologica del suo partito. Ma ridurranno il conferimento in discarica

Esattamente l'obiettivo che si pone la giunta capitolina:

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Costruiremo, oltre al termovalorizzatore, dei biodigestori per i rifiuti compostabili e dei selettori di carta e plastica. Così avremo una città pulita e con un conferimento in discarica molto al di sotto del 10% fissato dall'Unione Europea per il 2035

A chi predica la gestione circolare, sempre la rappresentante della giunta Gualtieri ha spiegato:

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In questo momento, l'unica tecnologia realizzabile alternativa alla discarica è la termovalorizzazione. Anche con una differenziata al 70%, quello che avanza non sarebbe il 30 bensì il 40% perché la differenziata ha una parte di scarti che finisce sempre in discarica o al termovalorizzatore

I poteri di Gualtieri

Roberto Gualtieri sta agendo sul fronte del termovalorizzatore con i poteri di commissario del Giubileo. Per questo Rampelli, che si sente già suo competitor per le prossime comunali, ha detto che appena passa il 2025, il governo Meloni farà bene a ridimensionarlo. Sta di fatto che ora il piede del primo cittadino è schiacciato al massimo sull'acceleratore, anche a costo di inimicarsi qualcuno in casa.

Nel novembre 2024, quando presentò il suo rapporto alla città all'indomani dell'affidamento dei lavori, Gualtieri promise - lo testimonia il video dell'agenzia Vista e del Sole24Ore - che i lavori sarebbero iniziati nella primavera del 2025 e che i primi rifiuti sarebbero stati conferiti nel nuovo impianto nel 2027.

Come dire: per i 5 Stelle di Roma si approssima un esame di maturità. 

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Giovanni Santaniello
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