Marcelo, uno dei più grandi terzini della storia del calcio (per quindici anni al Real Madrid), annuncia ufficialmente il suo addio al calcio giocato. Vicino a compiere 37 anni il prossimo maggio e reduce dall'ultima esperienza in patria con il Fluminense, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. L’annuncio è arrivato tramite un video sui canali social.
Marcelo Vieira da Silva Junior più comunemente conosciuto come Marcelo ha annunciato l'addio al calcio giocato. Uno dei più forti terzini sinistri della storia dice basta a 36 anni. Classe 1988, cresciuto in Brasile nel Fluminense, ha poi giocato per quindici anni al Real Madrid, fino al 2022, poi un’esperienza in Grecia all’Olympiakos per poi finire lì dove tutto è iniziato: in patria, in Brasile, al Fluminense, dove ha giocato l’ultima partita ufficiale il 2 novembre scorso.
Fu proprio il Fluminense a scoprirlo all’età di nove anni quando giocava a calcio a cinque in uno dei quartieri più poveri di Rio de Janeiro. Fu il nonno a spingerlo a giocare a calcio, una figura che Marcelo ha sempre ricordato e ritenuto fondamentale. Uno dei più vincenti calciatori di tutti i tempi, oltre che dei terzini sinistri più forti. Vincitore di venticinque trofei in quindici anni al Real Madrid, è il terzo giocatore in assoluto più vincente nella storia del club spagnolo, dopo Modric e Carvajal.
Nella sua bacheca si contano cinque Champions League; quattro Mondiali per Club; tre Supercoppe Europee; sei Liga; due Coppe del Re; e cinque Supercoppe spagnole. Prima di appendere gli scarpini al chiodo ha vinto anche una Copa Libertadores con il Fluminense e una Recopa Sudamericana. Una carriera ricca di trionfi con 721 presenze, 58 gol, 117 assist e ben 31 trofei conquistati fra club e nazionale. Con il Brasile ha disputato due Mondiali (2014 e 2018) e ha vinto una Confederations Cup nel 2013. Ha partecipato a due edizioni di Olimpiadi, nel 2018 e nel 2012.
Non è mai semplice smettere per un calciatore e nel messaggio di Marcelo in cui ha comunicato la sua decisione è trapelato un po' di dispiacere per la decisione ma consapevole che è il momento giusto:
“Il mio amore per il calcio viene da mio nonno. Voleva che diventassi un calciatore professionista e ho fatto tutto il possibile per riuscirci. Quando avevo 18 anni, il Real Madrid ha bussato alla mia porta e mi sono trasferito: posso dire di essere un vero madrileno, ho creato una famiglia con mia moglie”.
Meno di un mese fa, in piena finestra invernale di calcio mercato, era circolata una voce, che Marcelo si fosse proposto al Lecce. La notizia non è mai stata confermata ma il brasiliano che fino a pochi giorni fa non aveva nessuna intenzione di smettere con il calcio voleva fare ancora un’altra esperienza e perché no ancora nel Vecchio continente. Il terzino sinistro era svincolato dopo l’esperienza finita anche male con il Fluminense.
L’ultima partita risaliva allo scorso 2 novembre quando, durante la partita contro il Gremio, mentre si stava riscaldando Marcelo litiga con il suo allenatore Mano Menezes che lo rimanda in panchina e non lo fa entrare. A seguito di questo episodio la società brasiliana e Marcelo decidono di rescindere consensualmente il contratto. Si propone così ad alcune squadre di Serie A e tra queste il Lecce.
La dirigenza pugliese è alla ricerca di un calciatore che possa giocare in entrambe le fasce e la possibile cessione, poi concretizzata, di Dorgu al Manchester United lascia libera una casella. Alla fine Marcelo e il Lecce non si accordano e il brasiliano decide di smettere con il calcio giocato.