25 Feb, 2025 - 08:52

Decreto Milleproroghe 2025 è legge: tutte le principali scadenze fiscali, le proroghe e le novità

Decreto Milleproroghe 2025 è legge: tutte le principali scadenze fiscali, le proroghe e le novità

Dopo una lunga attesa, il decreto Milleproroghe ha concluso il suo iter legislativo. Le modifiche e le proroghe in ambito fiscale (e non solo) sono davvero tante.

Il testo finale del decreto introduce diverse conferme alle proroghe inizialmente previste e contiene nuove disposizioni.

Nell’articolo, spiegherò quali sono le principali proroghe fiscali contenute nel decreto.

Quali sono le principali proroghe fiscali del decreto Milleproroghe

Dopo un lungo iter parlamentare, con l’approvazione definitiva da parte della Camera, il decreto Milleproroghe diventa legge.

Il testo ha subito diverse modifiche e introduzioni. Sono stati presentati molti emendamenti che hanno affinato le misure originarie senza modificare l’impianto del decreto.

Tra le diverse, il decreto ha previsto il rinvio dell’entrata in vigore del nuovo regime Iva per gli enti del Terzo Settore, posticipandolo dal 1° gennaio 2025 al 1° gennaio 2026. Si tratta di una proroga importante che va a concedere un altro anno di tempo alle organizzazioni no profit, comprese associazioni, fondazioni o enti di volontariato per permettergli l’adeguamento alle nuove disposizioni fiscali.

È stata confermata la proroga dell’esenzione dall’obbligo di fatturazione elettronica fino al 31 marzo 2025 per medici, odontoiatri, farmacie, strutture sanitarie e altri professionisti del settore sanitario.

Il Decreto Legge n. 202/2024, una volta convertito, ha confermato la proroga fino al 30 novembre 2025 per la registrazione, negli archivi nazionali degli aiuti di Stato, delle misure straordinarie introdotte per affrontare l'emergenza Covid-19, con particolare riferimento all’esenzione dall'Imu.

Sono state introdotte rilevanti novità riguardo al credito d’imposta Transizione 5.0, con l’ampliamento della platea dei beneficiari e delle modalità di accesso all’incentivo. Le nuove aliquote agevolate sono strutturate sulla base degli importi investiti, con un meccanismo a scaglioni:

  • 35% per la quota di investimenti fino a 10 milioni di euro;
  • 5% per la quota di investimenti oltre 10 milioni di euro, fino al limite massimo di 50 milioni di euro per impresa.

A quando sono state prorogate le scadenze dichiarative

Un discorso a parte va fatto per la proroga delle scadenze dei modelli dichiarativi. Il decreto Milleproroghe prevede una proroga delle scadenze per la trasmissione delle dichiarazioni relative al 2024:

  • Dichiarazione dei redditi: la scadenza è posticipata dal 30 settembre al 31 ottobre 2025;
  • Dichiarazione Imu: per i contribuenti obbligati, il termine di presentazione della dichiarazione Imu per l’anno d’imposta 2024 è prorogato al 30 giugno 2025;
  • Dichiarazione Irap: il termine per l’invio slitta dal 30 settembre al 31 ottobre 2025, in linea con la dichiarazione dei redditi.

La rottamazione quater è stata prorogata

Una delle principali novità per sostenere i cittadini privati che si trovano temporaneamente in difficoltà è la proroga della rottamazione quater.

Il decreto Milleproroghe 2025 prevede la riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle esattoriali in favore degli aderenti decaduti per il mancato pagamento delle rate.

Chi non ha rispettato le scadenze ha, nuovamente, la possibilità di richiedere la riammissione al piano di definizione agevolata. La condizione da rispettare è quella di versare le rate scadute entro il 31 luglio 2025.

Quali sono le altre disposizioni

Il decreto Milleproroghe introduce molte altre misure fiscali, tra cui la proroga del credito d’imposta per la quotazione delle Pmi, esteso fino al 31 dicembre 2027.

Per l’intero periodo d’imposta 2025, inoltre, è prorogata l’Ires agevolata del 20% per chi soddisfa le seguenti condizioni:

  • La destinazione a riserva dell’80% degli utili d’esercizio;
  • L’investimento di almeno il 30% di tali utili per beni strumentali legati alla Transizione 4.0 e 5.0.

È stata prevista, altresì, la proroga del credito d’imposta Zes unica per tutto il 2025 per quanto riguarda gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025.

I punti salienti da sapere in sintesi

Il decreto Milleproroghe 2025 ha introdotto numerose modifiche e proroghe in ambito fiscale. Tra le principali novità, è stato rinviato al 1° gennaio 2026 l’entrata in vigore del nuovo regime Iva per il Terzo Settore, mentre sono stati confermati alcuni sgravi, come l’esenzione dall’obbligo di fatturazione elettronica per i professionisti del settore sanitario fino al 31 marzo 2025.

È stato anche prorogato il credito d’imposta per la Transizione 5.0 e il periodo di validità dell'Ires agevolata. Inoltre, il decreto prevede la riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle esattoriali. Infine, sono stati posticipati i termini di scadenza per la dichiarazione dei redditi e altre dichiarazioni fiscali.

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Sara Bellanza
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