04 Mar, 2025 - 10:26

E se muore il Papa durante il Giubileo?

E se muore il Papa durante il Giubileo?

A causa del peggioramento delle condizioni di salute del Papa, in tanti iniziano a chiedersi cosa accadrà se il Santo Padre dovesse morire nell’anno giubilare.

In realtà, oltre ad un altro motivo di grande afflusso di pellegrini nella la città di Roma, non vi sono molte particolarità. Potrebbero verificarsi cambiamenti nei programmi delle celebrazioni giubilari per far spazio alle liturgie commemorative e il nuovo Pontefice dovrà confermare o modificare il programma degli eventi legati al Giubileo già organizzati.

Cosa accade quando muore un Papa

Quando la guida della Chiesa è vacante, ad amministrarla è il camerlengo, che attualmente è il cardinale Kevin Joseph Farrell.

Lui ha anche il compito di verificare che il Papa sia veramente morto ed è anche il primo compito che deve svolgere, battendo per tre volte con un martelletto la fronte del Pontefice, chiamandolo con il suo nome di battesimo.

Dopo di che porrà i sigilli alle sue stanze mentre il cardinal vicario di Roma, attualmente monsignor Reina, annuncia la morte del Papa al mondo. Un’anta del portone bronzeo della Basilica di San Pietro viene chiusa mentre le campane suoneranno a martello.

La salma del Pontefice defunto viene poi esposta per tre giorni nella Basilica di San Pietro, così che i fedeli possano rendergli omaggio. Nove sono i giorni di lutto che seguono la morte del Papa. Il funerale papale celebrato attualmente a San Pietro alla presenza delle delegazioni di Stato di tutto il mondo, pensare che una volta veniva celebrato a porte chiuse.

La rivoluzione di Papa Francesco

Tra i numerosi cambiamenti che l’attuale Pontefice ha portato all’interno della Chiesa c’è anche la rivisitazione, anzi la semplificazione, del rito delle esequie del Pontefice.

Quindi la sua morte prevederà una funzione tutta nuova: il rito rinnovato vuole che le esequie del Romano Pontefice siano quelle di un pastore e non di un potente del mondo.

Il Santo Padre inoltre, a differenza dei precedenti Pontefici, sarà deposto subito nella bara con l’eliminazione del trittico di feretri (cipresso, piombo e rovere) e sarà sepolto, come suo volere, a Santa Maria Maggiore.

Il Conclave

Dopo circa 15 giorni, il collegio dei Cardinali si riunisce presso la Cappella Sistina, dove saranno in completo isolamento, per decidere il nuovo capo della Chiesa. I voti favorevoli dovranno riguardare i 2/3 dell’assemblea con due scrutini mattutini e due pomeridiani.

Al raggiungimento della maggioranza il comignolo della Cappella Sistina farà la famosa fumata bianca e dopo una serie di riti, sarà il cardinale protodiacono, Dominique François Joseph Mamberti, ad annunciare al mondo “Habemus Papam”.

A cura di Sara Berardi.

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