"Ci autosospendiamo dal gruppo Socialisti e Democratici". Un annuncio molto forte quello che arriva dalle due eurodeputate legate al Partito Democratico, Alessandra Moretti ed Elisabetta Gualmini. Le due esponenti dem hanno dichiarato di essere estranee ai fatti del Qatargate, scoppiato nel 2022, dopo la richiesta di revoca dell'immunità parlamentare avanzata dalla Procura europea.
Entrambe le eurodeputate, dopo l'annuncio, hanno ribadito che saranno a disposizione dei magistrati per aiutare nelle indagini, pur essendo estranee ai fatti. Hanno poi ringraziato la delegazione degli eurodeputati del Partito Democratico per la solidarietà espressa dopo le accuse. Non ci sono dubbi, da parte del PD, sull'estraneità ai fatti delle due esponenti al Parlamento europeo, anche se questa deve ancora essere dimostrata.
Il Qatargate è stato uno scandalo di corruzione che ha coinvolto l'intera Assemblea, scoppiato a dicembre 2022, a ridosso del Mondiale che si è giocato in Qatar. Le autorità belghe hanno svelato un sistema di tangenti versate da Qatar e Marocco a funzionari e deputati legati all'Europarlamento per ottenere potere su alcune decisioni politiche e migliorare la loro immagine, spesso compromessa dal mancato rispetto dei diritti umani. Tra gli arrestati figurano l’ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili e l’ex eurodeputato Antonio Panzeri, accusati di riciclaggio di denaro e corruzione.
La scelta di autosospendersi dal gruppo S&D, presa da Alessandra Moretti ed Elisabetta Gualmini, sembra mirata a evitare ripercussioni sulla reputazione dell'eurogruppo di centrosinistra. Entrambe le deputate europee hanno deciso di fare un passo indietro dopo che le autorità belghe hanno chiesto la revoca della loro immunità parlamentare.
In una nota, le due eurodeputate hanno dichiarato non solo di essersi autosospese, ma anche di essere pronte a collaborare, se richiesto, alle indagini sul Qatargate. Il Partito Democratico resta convinto dell'estraneità delle due esponenti, entrambe elette durante le elezioni europee del 2019.
Scoppiato nel 2022, il Qatargate è uno scandalo che ha coinvolto numerosi esponenti legati al mondo socialdemocratico europeo. Doha e Rabat avrebbero versato tangenti a diverse personalità dell'Europarlamento, tra funzionari e deputati, per "ripulire la propria immagine" a ridosso dei Mondiali in Qatar – l'evento sportivo più importante per la petromonarchia.
All'epoca, furono coinvolti diversi volti noti del Parlamento europeo, tra cui l'ex vicepresidente Eva Kaili e l'ex eurodeputato Antonio Panzeri, entrambi accusati di riciclaggio di denaro e corruzione. Oggi, a tre anni di distanza, lo scandalo sembra essere passato in secondo piano, ma le indagini proseguono e potrebbero presto emergere nuove informazioni.
Il Partito Democratico ha ribadito la propria fiducia nell'innocenza delle due eurodeputate e ha espresso loro vicinanza. Tuttavia, una possibile condanna da parte delle autorità di Bruxelles potrebbe avere ripercussioni sul PD, che sta portando avanti un discorso alternativo rispetto alla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni e ha recentemente condannato il caso relativo al sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, condannato a otto mesi per il caso Cospito.
Non resta che attendere l'esito delle ulteriori indagini della Procura europea. Per ora, non si possono che avanzare ipotesi sul futuro delle due eurodeputate, che hanno preferito sospendersi in attesa di chiarimenti.
Prima di arrivare a Bruxelles, Alessandra Moretti è stata vicesindaca di Vicenza e deputata al Parlamento italiano tra il 2013 e il 2014. Elisabetta Gualmini, fino allo scorso 15 luglio, è stata vicepresidente dell'eurogruppo parlamentare dal quale si è autosospesa assieme a Moretti. In precedenza, aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente della Regione Emilia-Romagna dal 2014 fino al 2019, anno in cui è stata eletta al Parlamento europeo.