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A 73 anni non sta lì a pettinare le bambole, per citare una delle sue mitiche metafore. Anzi, l'ex segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani sta iniziando una nuova vita: nei panni di attore.
[advBanner]E insomma: è vero che dal teatrino della politica a un vero e proprio palcoscenico il passo può essere breve, tuttavia non è nemmeno tanto frequente, soprattutto se prima di calarsi nei panni dei vari personaggi teatrali si sono indossati quelli di leader politico.
[advBanner]Gli esempi più illustri, percorso inverso, arrivano da Oltreoceano, dove Ronald Reagan, prima di diventare presidente degli Stati Uniti, era un attore di Hollywood; e dove Arnold Schwarzenegger dal cinema passò ad essere Governatore della California.
[advBanner]Qui in Italia, invece, difficilmente un leader politico si è prestato a un regista cinematografico o teatrale. Certo, però: qualche precedente illustre c'è. Quello di Giulio Andreotti, ad esempio: il sette volte presidente del Consiglio, l'uomo che più di tutti incarnò la Prima Repubblica, aveva una personalità così poliedrica che gli permise di girare, da attore, spot pubblicitari e anche qualche scena cinematografica. Una, in particolare, mitica: con Alberto Sordi.
[advBanner]E quindi: dai quaderni di Pierluigi Bersani, attore. Il leader della sinistra nato a Bettola, in provincia di Piacenza, nel 1951, parlamentare per cinque legislature (da 2001) e prima ancora Governatore dell'Emilia Romagna, dal 2022 non ha più alcun ruolo istituzionale.
[advBanner]Tuttavia, la politica non l'ha mai abbandonata. Ora fa il padre nobile della sinistra-sinistra. Di quella, per intenderci, che da sempre, pur di non vedere la destra al governo, è pronta a inchinarsi al Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte.
[advBanner]Fatto sta che, evidentemente, questo ruolo a Bersani non basta più. Vanno bene i talk show politici che continuano a chiamarlo un giorno sì e l'altro pure, ma nella sua vita, ormai, c'è anche altro: il palcoscenico.
[advBanner]Ma con chi sta lavorando a teatro l'attore Pierluigi Bersani? Colui il quale è stato più tempo alla guida del Pd (dal 2009 al 2013), è stato coinvolto in una pièce da Antonio Cornacchione, il comico molisano che raggiunse una grande popolarità grazie a Zelig, guarda caso, smacchiando il leopardo Silvio Berlusconi con questa trovata geniale
[advBanner]E insomma: dopo "povero Silvio!", ora "povero Pierluigi"?
[advBanner]Dello spettacolo che la premiata ditta Cornacchione-Bersani metterà in scena a partire da domani, giovedì 3 aprile 2025, presso il teatro Leonardo di Milano, si sa che si intitola "Basta poco" e che vede protagonista un tipografo (di sinistra) sull'orlo del fallimento interpretato da Cornacchione.
[advBanner]Quest'uomo vive in una casa intestata ai genitori con la sua unica dipendente, una donna ungherese di cui è innamorato e a cui offre ospitalità al posto del Tfr che le spetterebbe. Lo sfratto, però, è dietro l'angolo: la casa viene assegnata a una famiglia rom. E il protagonista va in crisi perché non si sente difeso dalla sua parte politica. In più, ad offrirgli un aiuto è un neofascista. Ma a costo di rinnegare i suoi valori. A quel punto, gli appare il fantasma del padre, interpretato da Bersani, che lo richiama alle sue radici.
[advBanner]Il finale è avvolto nel segreto, non si sa se il personaggio di Cornacchione alla fine conserverà il diritto alla casa. E se quindi Bersani avrà risolto un problema.
[advBanner]Fatto sta che "Basta poco" non segna il debutto assoluto sulle scene di Pierluigi Bersani: l'ex segretario del Pd già nel 2023 fu scritturato per il cortometraggio "Coupon" di Agostino Ferrente e Andrea Satta dove in dieci minuti interpretava ben sette ruoli: un salumiere, lo scaricatore di frutta, il cassiere, un prete...
[advBanner]ebbe modo di spiegare all'epoca Bersani. Ma oggi, alla vigilia del suo ritorno in scena, l'ha messa così:
[advBanner]In ogni caso, Pierluigi Bersani non è il primo leader politico italiano che si dà al cinema e al teatro. Giulio Andreotti, ad esempio, ci trovava proprio gusto a stare davanti a una telecamera.
[advBanner]Nel 1983, interpretò se stesso ne "Il tassinaro" con Alberto Sordi. E due romani come loro, di cosa potevano parlare? Della Roma. E se ci scappava una raccomandazione per il figlio
[advBanner]Nel 2005, invece, Andreotti prestò il suo volto per una campagna pubblicitaria. Anche qui con altri due romani doc: Claudio Amendola e Valeria Marini
[advBanner]Chissà se Bersani farà meglio di lui.
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