Romina Power, celebre cantante e attrice, che prossimamente delizierà i suoi fan a Madrid, in concerto con Al Bano, al Movistar Arena della capitale spagnola, ha recentemente attirato l'attenzione per la sua trasformazione fisica, perdendo diversi chili e mostrando una forma smagliante.
Il suo percorso di dimagrimento è stato supportato da una dieta liquida, un regime alimentare mirato alla depurazione e al miglioramento del tono della pelle. Questo tipo di dieta, basato su centrifugati, frullati e zuppe, ha effetti immediati ma deve essere seguito con cautela, periodi brevi e seguiti da un esperto sanitario.
Scendiamo nei dettagli di questo cambiamento.
Chi non conosce Romina Power, un'artista poliedrica che ha attraversato decenni di musica e spettacolo, spesso al fianco dell'ex marito Al Bano.
Ricordiamo le immagini di lei, meravigliosa, di una bellezza da togliere il fiato, quando da ragazza si cimentava nei musicarelli, i film tipici italiani in cui i cantanti recitavano e cantavano.
Nonostante il tempo che passa, Romina ha sempre mantenuto un fascino particolare, una bellezza che va oltre la taglia. Recentemente, però, chi la segue ha notato un cambiamento significativo: Romina è apparsa visibilmente dimagrita, ritrovando una silhouette più leggera.
Quanti chili abbia perso precisamente non possiamo dirlo, ma si parla almeno di un paio di taglie.
Naturalmente, la curiosità è scattata: come ha fatto? Qual è il suo segreto?
Sembra che dietro questa trasformazione ci sia una scelta alimentare ben precisa, una dieta che ha come obiettivo principale quello di "depurare" l'organismo, di aiutarlo a liberarsi dalle tossine attraverso cibi specifici, o meglio, cibi in una forma specifica. La curiosità si concentra su cosa abbia mangiato, o meglio bevuto, per ottenere risultati così evidenti in un tempo apparentemente breve.
La risposta, secondo quanto riportato, sta nella cosiddetta "dieta liquida".
Ecco l'ultima intervista della cantante, un anno fa, a Verissimo:
Non è un'invenzione nuova, anzi, è un approccio alimentare che ogni tanto torna alla ribalta, seguito anche da altre figure note come l'attrice americana Gwyneth Paltrow.
L'idea di base di questa dieta è semplice: si consumano esclusivamente alimenti in forma liquida. Pensiamo a frullati di frutta e verdura, centrifugati freschi, brodi leggeri, succhi e zuppe vellutate. Niente cibi solidi da masticare.
A questa dieta vengono attribuiti effetti molto positivi: oltre alla perdita di peso rapida (si parla addirittura di poter perdere fino a 3 chili in soli tre giorni), si dice che abbia proprietà depurative e che possa aiutare a contrastare la cellulite.
Sembra quasi una soluzione magica, vero? Ma qui è fondamentale fare molta attenzione, perché non c'è alcuna magia.
Come spesso accade con le diete molto restrittive, la dieta liquida non è una passeggiata e, soprattutto, non è un regime da seguire a lungo termine. È pensata per periodi brevissimi.
A volte viene utilizzata in ambito medico, per esempio, prima o dopo un intervento chirurgico, quando c'è bisogno di non affaticare la digestione, o in presenza di particolari problemi gastrointestinali. Ma seguirla per dimagrire in modo "fai da te" per più di qualche giorno può essere problematico.
E, soprattutto, mai farla se non si è sotto controllo medico.
Perché? Il motivo principale è che una dieta basata solo su liquidi è spesso incompleta dal punto di vista nutrizionale. Mancano le fibre importanti per l'intestino, mancano le proteine solide essenziali per i muscoli, e possono mancare anche vitamine e minerali fondamentali.
A lungo andare, questo può portare a carenze, a una perdita di massa muscolare (che non è mai una buona cosa, nemmeno quando si vuole dimagrire) e a squilibri nel metabolismo.
Inoltre, c'è un aspetto psicologico e fisiologico da non sottovalutare: l'atto di masticare. Masticare non serve solo a sminuzzare il cibo, ma invia segnali al cervello che contribuiscono a farci sentire sazi e soddisfatti. Bevendo soltanto, questo meccanismo viene a mancare, e il rischio è di sentirsi costantemente affamati e di avere poi difficoltà a tornare a un'alimentazione normale ed equilibrata.