13 Feb, 2026 - 13:36

Tensioni USA‑Iran, Washington è pronta al dispiegamento di un’altra portaerei in Medio Oriente

Tensioni USA‑Iran, Washington è pronta al dispiegamento di un’altra portaerei in Medio Oriente

Gli Stati Uniti e l’Iran hanno riaperto il canale diplomatico sul nucleare, ma le tensioni restano elevate. Washington intensifica la pressione, pianificando il dispiegamento della portaerei USS Gerald R. Ford in Medio Oriente.

Tensioni tra Stati Uniti e Iran tra diplomazia e pressione militare

Gli Stati Uniti e l'Iran hanno riavviato la via diplomatica per parlare del nucleare, tuttavia Washington continua ad aumentare le pressioni su Teheran.

Secondo quanto riportato da diversi media statunitensi, si prevede che gli Stati Uniti dovrebbero inviare la portaerei USS Gerald R. Ford e le sue navi di scorta dai Caraibi in Medio Oriente. Lo ha riportato, tra gli altri, CBS News citando tre funzionari statunitensi.

L’amministrazione statunitense ha già inviato la USS Abraham Lincoln e il suo gruppo d’attacco nella regione alla fine del mese di gennaio. Il New York Times è stato il primo a riportare il previsto spostamento della Ford.

La portaerei USS Gerald R. Ford e il contesto

La USS Gerald R. Ford, la portaerei più avanzata della Marina statunitense, si trovava nei Caraibi da novembre 2025, il periodo in cui Washington ha optato per il rafforzamento delle forze militari nella regione. Durante questo periodo le forze statunitensi hanno condotto decine di attacchi mortali contro imbarcazioni ritenute coinvolte nel traffico di droga.

All’inizio di gennaio 2026, l’ex presidente venezuelano Nicolas Maduro e la sua figlia Cilia Flores sono stati arrestati in un’operazione americana e sono stati trasferiti negli Stati Uniti.

La nuova notizia di un ulteriore dispiegamento militare in Medio Oriente arriva mentre il presidente americano esercita pressioni sull’Iran. Trump minaccia un’azione militare se l’Iran non limiterà il proprio programma nucleare.

Diplomatica e quadro negoziale

Su questo fronte, l’amministrazione americana e il regime iraniano hanno avviato il 6 febbraio colloqui indiretti in Oman. I funzionari di entrambi i paesi hanno definito i colloqui positivamente, sebbene non sia stato registrato un risultato definitivo e si attenda un secondo round.

Trump ha incontrato l’11 febbraio il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, alla Casa Bianca, e ha affermato che punta a raggiungere un accordo con l’Iran che eviti un’azione militare.

Precedentemente, Washington aveva fatto pressione su Teheran anche durante i primi giorni delle proteste anti‑regime scoppiate dopo lo sciopero dei commercianti del 28 dicembre 2025.

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