14 Feb, 2026 - 10:50

Travaglio dà ragione a Gratteri: "Votano Sì i poco di buono e i male informati"

Travaglio dà ragione a Gratteri: "Votano Sì i poco di buono e i male informati"

Se qualcuno pensava che Gratteri fosse cosciente di aver fatto una gaffe nel dire che al prossimo referendum sulla Giustizia voteranno a favore della riforma Nordio i poco di buono, deve ricredersi: no, voleva dire proprio questo!

L'interpretazione autentica del pensiero del Procuratore capo di Napoli, volto simbolo del No, è arrivata questa mattina da Marco Travaglio.

Secondo il direttore del Fatto Quotidiano, quelle di Gratteri sono state "parole inappuntabili".

Travaglio sostiene Gratteri: per il Sì c'è solo l'Italia peggiore

E insomma: è nei momenti di difficoltà che si vedono gli amici. E Gratteri un amico più amico di Travaglio non ce l'ha. Tant'è che il direttore del Fatto gli dà piena ragione anche oggi quando è sulla bocca di tutti (oltre che al centro di un'azione disciplinare del Csm) per la gaffe sui poco di buono che voteranno Sì.

Del resto, entrambi, Travaglio e Gratteri, dividono il mondo in due parti. Da una parte, la loro, ci sono i buoni; dall'altra, i cattivi. E non cambiano idea nemmeno oggi:

virgolette
Quelle di Gratteri sono parole inappuntabili, a cui avrebbe potuto aggiungere un'ovvietà: voteranno Sì anche persone perbene disinformate dalla propaganda del Sì, che non hanno capito di fare il gioco di indagati, imputati, massoneria deviata eccetera

scrive Travaglio.

Come dire: per il Sì, oltre "agli indagati, agli imputati, alla massoneria deviata e ai centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente", come ha detto Gratteri, voteranno, per concessione di San Valentino di Travaglio, anche i cretini.

Del resto, secondo il modo di vedere del direttore del Fatto, lo dimostra "la reazione del governo e addirittura dei presidenti di Camera e Senato che è stata la stessa che investe i personaggi autorevoli quando dicono che il re è nudo"

L'attacco di Travaglio al "re nudo"

Il Csm ha annunciato un'azione disciplinare contro Nicola Gratteri, il quale, commentando con questa frase:

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È solo l'anticipazione di ciò che sarà con l'Alta Corte

ha fatto un altro spot per il Sì alla riforma: magari sui magistrati si facesse valere anche la responsabilità di ciò che dicono!

Tuttavia, Travaglio non fa prigionieri:

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Il bello è che a insorgere contro Gratteri sono quelli del Sì che copiano il piano Gelli (ancora con questa storia! Quando il Movimento Cinque Stelle - e Travaglio - vollero il taglio dei parlamentari, anche quello era nei piani di Gelli... ndr), dedicano la schiforma a Craxi (pluri-pregiudicato) e Berlusconi (pregiudicato e membro della P2) e si fregiano del sostegno di pregiudicati come Dell'Utri, Previti, Cuffaro, Formigoni, Montaruli, patteggiatori come Toti e Palamara, piduisti come Cicchitto, imputati come Santanché, condannati in primo grado come Delmastro, indagati autoassolti come Nordio, Piantedosi e Mantovano...

Peccato che a Travaglio sfugga la fedina penale di qualche altro milione di italiani che voteranno Sì.

Ma tant'è: visto che Nordio ha fatto balenare l'introduzione degli esami psicoattitudinali anche per le toghe a fine carriera "facendo intendere che Gratteri sia matto", Travaglio giunge alla conclusione che probabilmente il Procuratore di Napoli davvero lo è:

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Se dici la verità in un Paese dove Nordio fa il ministro della Giustizia, devi essere proprio pazzo
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