25
Il connubio perfetto fra i droni e l’eolico, permette di aumentare l’efficienza energetica degli aerogeneratori per sostenere la transizione energetica.
[advBanner]Con numerosi parchi eolici onshore e offshore, installati in tutto il mondo e con i dati che si riferiscono alle nuove istallazioni in costante crescita, l’energia eolica è una delle fonti energetiche rinnovabili più utilizzate per sostituire i combustibili fossili.
[advBanner]Il costante incremento delle dimensioni dei rotori e l’utilizzo di leghe metalliche in grado di ridurre il peso, senza compromettere la resistenza strutturale, hanno permesso di ottenere generatori eolici con dimensioni ed efficienza energetica superiore.
[advBanner]Le condizioni atmosferiche avverse, caratterizzate da temperature rigide con elevato tasso di umidità, provocano la formazione di ghiaccio e penalizzano il rendimento energetico delle turbine eoliche.
[advBanner]L’incremento del peso, causato dagli strati di ghiaccio depositati sulla superficie delle pale, provoca squilibri nella rotazione delle turbine eoliche.
[advBanner]Per evitare possibili danni strutturali, indotte dalle condizioni di funzionamento anomale, i generatori eolici sono fermati con conseguenze negative sia per la produzione di energia elettrica green sia per le emissioni inquinanti.
[advBanner]Attraverso sistemi termo-riscaldanti, presenti nella struttura delle pale eoliche e simili ai sistemi utilizzati nelle ali degli aerei, può essere limitata la formazione degli strati di ghiaccio, con un incremento sia del costo dei rotori sia delle dissipazioni energetiche.
[advBanner]Anche con soluzioni liquide anti-gelo, nebulizzate con gli elicotteri sui parchi eolici, può essere ridotta ulteriormente la formazione del ghiaccio.
[advBanner]Il progetto TURBO – Temporary Coating Using Drones, sviluppato in Germania dai ricercatori del Fraunhofer Institute, permette di aumentare l’efficienza energetica dell’eolico attraverso l’utilizzo dei droni.
[advBanner]Utilizzando un velivolo radiocomandato senza pilota, con un sistema in grado di nebulizzare una miscela liquida di urea e cera con proprietà anti-gelo, è possibile evitare la formazione del ghiaccio sulle pale eoliche riducendo i costi e le emissioni inquinanti.
[advBanner]Il progetto TURBO, acronimo di Temporary Coating Using Drones, è stato sviluppato per migliorare l’efficienza energetica dell’eolico con l’utilizzo dei droni.
[advBanner]Sviluppato in Germania, dai ricercatori del Fraunhofer Institute, il progetto permette d’integrare l’utilizzo dei velivoli radio-comandati per nebulizzare, sulla superficie delle pale eoliche, una miscela di urea e cera.
[advBanner]Le proprietà della miscela sono state testate in un ambiente con bassa temperatura ed elevato tasso di umidità, condizioni tipiche a quelle che favoriscono la formazione del ghiaccio sui rotori eolici.
[advBanner]I risultati ottenuti hanno permesso di sviluppare un composto caratterizzato da ottima aderenza alle superfici, rapida essicazione e basso impatto ambientale.
[advBanner]Il composto è applicato sulla superficie delle pale eoliche mediante l’utilizzo dei droni, caratterizzati da emissioni inquinanti nulle rispetto agli elicotteri, utilizzati per nebulizzare l’anti-gelo sui parchi eolici.
[advBanner]Il progetto TURBO permette sia di aumentare l’efficienza energetica delle turbine eoliche, impedendo la formazione del ghiaccio, sia di ridurre le emissioni inquinanti.
[advBanner]I droni, essendo in grado di nebulizzare il composto ecologico con estrema precisione sulla superficie dei rotori limitando gli sprechi, consentono anche un notevole risparmio economico.
[advBanner]I velivoli radiocomandati senza pilota sono caratterizzati da dimensioni e peso ridotti, rispetto a un elicottero, ma con manovrabilità superiore tra le turbine dei parchi eolici.
[advBanner]Ciò permette di rendere più agevole le operazioni di manutenzione programmata delle pale eoliche, per evitare la formazione del ghiaccio sui rotori.
[advBanner]I ricercatori del Fraunhofer Institute hanno sviluppato e realizzato un sistema per la nebulizzazione della miscela, composta di urea e cera, da istallare su un drone.
[advBanner]Per contenere la miscela eco-sostenibile, composta di urea e cera, la struttura del velivolo radiocomandato è stata dotata di un contenitore.
[advBanner]Una pompa ad alta pressione, alimentata con l’energia elettrica fornita dalle batterie del drone, preleva la miscela dal contenitore e attraverso collegamenti idraulici, realizzati con tubi flessibili, è convogliata in un ugello per essere nebulizzata.
[advBanner]Con un diametro per la nebulizzazione della miscela pari a 0.3 millimetri, l’ugello permette di generare goccioline con diametro pari a cento micrometri.
[advBanner]Sviluppato con il progetto TURBO - Temporary Coating Using Drones, il sistema permette sia di aumentare l’efficienza energetica dell’eolico, evitando la formazione di strati di ghiaccio sulle pale eoliche, sia di ridurre le emissioni inquinanti.
[advBanner]Il drone, dotato del sistema per la nebulizzazione della miscela green, consente di nebulizzare con precisione il composto sulla superficie dei rotori e può essere utilizzato con vento fino a trentacinque chilometri orari.
[advBanner]