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Il metodo Kaizen rappresenta una filosofia di miglioramento continuo che affonda le radici nella cultura giapponese.
[advBanner]Questo approccio mira a risolvere problemi attraverso piccoli passi incrementali, promuovendo un costante percorso di perfezionamento. Incentrato sull'idea che il cambiamento graduale conduca a miglioramenti duraturi, il Kaizen favorisce una cultura organizzativa improntata alla costante ricerca dell'eccellenza.
[advBanner]Scendiamo nei dettagli e vediamo come questo metodo si traduce in pratiche concrete, permettendo di affrontare le sfide e migliorarsi.
[advBanner]In origine il metodo Kaizen veniva utilizzato dai dirigenti dell'azienda automobilistica Toyota, con lo scopo di individuare i principi di miglioramento continuo del proprio sistema produttivo.
[advBanner]Sì perché questo approccio mira proprio a migliorare le prestazioni complessive. La sfida si è poi concentrata sull’eliminazione di rifiuti, sostanze irritanti e altre attività senza valore aggiunto, che danneggiano l’efficienza dei processi.
[advBanner]Il metodo aziendale si è basato sul lavoro di squadra, con il coinvolgimento dei dipendenti che partecipavano alla produzione.
[advBanner]Applicato alla psicologia, l’approccio Kaizen sostiene il cambiamento, non radicale, ma a piccoli passi. Questo metodo funziona perché i grandi cambiamenti può tendere a scoraggiare le persone. E molto spesso, vista la portata del compito, le persone abbandonano il processo.
[advBanner]In concreto, si tratta quindi di fissare obiettivi modesti e progressivi e di concentrarsi su piccoli sforzi piuttosto che impegnarsi in grandi progetti, come afferma Robert Maurer (Università di Los Angeles), in un lavoro dedicato proprio al metodo Kaizen.
[advBanner]Facciamo un esempio. Se hai intenzione di riprendere l'attività fisica come la corsa, perché non inizi andando a piedi a lavoro? O perché non scendi ad una stazione precedente della metro? Oppure, inizia correndo per alcuni minuti, e solo dopo aumenta gradualmente la durata e la velocità.
[advBanner]Il metodo mira a superare le nostre resistenze, ad andare avanti introducendo modifiche graduali, piccole ma che portano ad un grande risultato.
[advBanner]Facciamo piccoli passi per renderci conto, con il senno di poi, abbiamo fatto passi da gigante.
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[advBanner]Il metodo Kaizen, fondato sul principio del miglioramento continuo, suggerisce di affrontare i problemi nel tempo, anziché in un'unica soluzione, con una pratica chiamata "5 Whys". Questo implica scavare a fondo per individuare l'origine di un problema, ponendo la domanda "Perché?" cinque volte.
[advBanner]Il Kaizen si basa su principi come i "5S" (Seiri, Seiton, Seiso, Seiketsu, Shitsuke) e il metodo "3M" (Muda, Mura, Muri) per ottimizzare l'efficienza e gestire il tempo.
[advBanner]Le "5S" incoraggiano la pulizia, l'organizzazione, il mantenimento dell'ordine e l'adozione di buone pratiche.
[advBanner]Il metodo "3M" mira a individuare ed eliminare gli sprechi, come attività senza valore aggiunto, irregolarità di processo e difficoltà nell'esecuzione di compiti.
[advBanner]In breve, il Kaizen si basa su una pratica di indagine profonda per risolvere i problemi, mentre utilizza strumenti come i "5S" e il metodo "3M" per promuovere un ambiente efficiente e migliorare costantemente il processo lavorativo.
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[advBanner]Il sistema Kaizen è noto per le sue tecniche e metodologie che promuovono l'iterazione, la gestione visiva e la collaborazione. Ecco cinque tecniche Kaizen facili da applicare:
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