20 Quali sono le cause del daltonismo, le conseguenze e i trattamenti possibili
09 Jan, 2024 - 17:51

Quali sono le cause del daltonismo, le conseguenze e i trattamenti possibili

Quali sono le cause del daltonismo, le conseguenze e i trattamenti possibili

Il daltonismo, una condizione visiva che influisce sulla percezione dei colori, ha origini principalmente genetiche e coinvolge la presenza di anomalie nei recettori della retina responsabili della visione cromatica.

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Questa condizione rende difficile o addirittura impossibile per chi ne è affetto distinguere alcuni colori. Scopri quali sono le conseguenze di questo disturbo e come trattarlo.

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Cos'è il daltonismo

Chiunque abbia difficoltà a riconoscere correttamente i colori probabilmente ha un deficit della visione dei colori, chiamato daltonismo.

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Tuttavia, il daltonismo completo è raro. Esistono diverse forme di deficit della visione dei colori che sono congenite o si sviluppano nel corso della vita.

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Le cellule sensoriali del colore (chiamate anche coni) nella retina dell'occhio sono responsabili della visione dei colori. Esistono tre diversi tipi di coni che rispondono a diverse lunghezze d'onda della luce: coni per lunghezze d'onda della luce corte (blu), medie (verde) e lunghe (rosso).

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Se la luce colpisce i rispettivi coni della retina, ciò porta, in parole povere, ad una reazione nei coni, che viene trasmessa al cervello attraverso le vie nervose e i circuiti nella retina attraverso il nervo ottico.

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Ad alcune persone ci sono determinati coni che non funzionano correttamente o mancano del tutto. Se la tua sensibilità è ridotta, gli esperti parlano di deficit della visione dei colori. Il vero daltonismo si verifica quando, invece, non viene trasmessa alcuna informazione sul colore.

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Gli esperti classificano il deficit della visione dei colori o il daltonismo in base al numero di coni colpiti:

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  • Acromasia o acromatopsia: questo daltonismo è raro. Mancano tutti e tre i tipi di coni, motivo per cui le persone colpite non riescono a percepire alcun colore. Possono distinguere solo tra le sfumature della luce e dell'oscurità, perché sono altre cellule responsabili di questo: i bastoncelli.
  • Monocromia: solo un tipo di cono è funzionante. Ciò significa che non è possibile percepire due colori, quindi la visione dei colori è fortemente limitata.
  • Dicromatismo: due tipi di cono su tre sono funzionanti, il terzo tipo di cono non lo è o lo è solo parzialmente. Ciò significa che manca la percezione di un colore.

Quanti tipi di daltonismo esistono

Il daltonismo è una condizione visiva caratterizzata da alterazioni nella percezione dei colori, con il disturbo rosso-verde che rappresenta la forma più comune. Questo disturbo può manifestarsi in diverse modalità, tutte legate alla dicromasia.

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La deuteranomalia è diffusa, con una compromissione della funzione dei coni per la luce verde, rendendo il verde più opaco o simile al rosso. La deuteranopia, o cecità verde, si verifica quando i coni per il verde non funzionano affatto. La protanomalia riduce la funzione dei coni per il rosso, alterando la percezione del colore rosso. La protanopia, o cecità rossa, si verifica quando i coni del rosso sono completamente assenti.

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Nel daltonismo blu-giallo, la tritanomalia è una forma lieve con una ridotta funzione dei coni blu, mentre la tritanopia comporta una completa cecità al blu. La monocromia del cono blu, o monocromatismo, è caratterizzata dalla presenza funzionale solo dei coni del blu, portando a una percezione quasi monocromatica in blu.

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Infine, nel daltonismo completo, le persone non riescono a riconoscere alcun colore, vedendo solo sfumature di grigio e contrasto. Questa forma è rara e comporta una visione generalmente compromessa, sensibilità alla luce e nistagmo.

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Quali sono le cause del daltonismo

Oltre all’ereditarietà, ci sono altri fattori che possono aumentare il rischio che le persone diventino daltonici o sviluppino una carenza di visione dei colori, che di solito si verifica solo in un occhio:

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  • Alcune malattie aumentano il rischio, come la malattia genetica del sangue, l'anemia falciforme, il metabolismo alterato degli zuccheri (diabete mellito), malattie degli occhi come la degenerazione maculare o il glaucoma e malattie neurologiche come la demenza di Alzheimer, la sclerosi multipla o il morbo di Parkinson.
  • Alcuni farmaci possono rappresentare un fattore di rischio, ad esempio l'idrossiclorochina, che viene utilizzata tra l'altro contro i reumatismi.
  • Le sostanze chimiche, come il solfuro di carbonio o i fertilizzanti, possono influenzare la visione dei colori.
  • Con l'avanzare dell'età la capacità di vedere i colori diminuisce.

Quali sono i trattamenti per il daltonismo

Un oftalmologo eseguirà test specifici, come le immagini con punti colorati che nascondono numeri o forme, per determinare la presenza di deficit o daltonismo nella visione dei colori.

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Un esame come l'elettroretinografia (ERG) verifica il corretto funzionamento della retina, mentre la tomografia a coerenza ottica (OCT) consente una visione dettagliata delle strutture interne dell'occhio.

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Attualmente non esiste una cura per i problemi di visione dei colori, ma ci sono opzioni per alleviare i sintomi.

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Occhiali colorati o lenti a contatto possono migliorare la differenziazione dei colori nelle persone con deficit della visione dei colori.

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Tuttavia, per chi soffre di vero daltonismo (acromasia), in cui i coni mancano o non funzionano, queste soluzioni non sono efficaci. Terapie genetiche sperimentali sono in fase di sviluppo per trattare il daltonismo completo.

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Le persone con deficit o daltonismo possono adottare diversi trucchi per compensare la carenza di colore, come memorizzare l'ordine dei colori nei semafori o chiedere assistenza per organizzare i vestiti nell'armadio in modo coordinato. Esistono anche app per smartphone che aiutano a determinare i colori.

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Immacolata Duni
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