18 Cos'è la cybercondria, quali sono i sintomi e come trattarla
03 Jun, 2024 - 16:41

Cos'è la cybercondria, quali sono i sintomi e come trattarla

Cos'è la cybercondria, quali sono i sintomi e come trattarla

Nell'era digitale, internet è diventato una risorsa preziosa per reperire informazioni su qualsiasi argomento, inclusa la salute. Questo accesso immediato a una miriade di dati medici, però, può avere conseguenze negative, soprattutto per coloro che sono predisposti all'ansia e alla preoccupazione.

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La cybercondria, infatti, è un disturbo sempre più diffuso che consiste nell'ossessiva ricerca di informazioni mediche online, spesso con la convinzione di soffrire di malattie gravi, rare o mortali.

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Questo comportamento compulsivo può portare a una serie di conseguenze negative, come ansia, stress, panico e persino depressione. In questo articolo vedremo le caratteristiche della cybercondria, i suoi sintomi e le sue potenziali conseguenze.

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Che cos'è la cybercondria?

La cybercondria è un fenomeno moderno in cui le persone cercano in modo eccessivo e quasi ossessivo, informazioni sulla salute online. È simile all'ipocondria, dove le persone temono di avere o sviluppare malattie, spesso interpretando erroneamente sintomi fisici. Quando questa paura viene alimentata dalla ricerca compulsiva su Internet, si parla di cybercondria.

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Secondo il Journal of Medical Internet Research, la cybercondria si verifica quando le persone cercano continuamente informazioni sulla salute online o controllano i propri sintomi. Questo comportamento è una combinazione di "cyber" (Internet) e "ipocondria" (paura della malattia). Le persone con tendenze ipocondriache sono più suscettibili alla cybercondria. Altri fattori possono includere l'eccessiva preoccupazione dei genitori riguardo alla salute o esperienze negative durante l'infanzia, come malattie familiari.

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Secondo un sondaggio, quante persone si informa su internet sulla propria salute?

In Italia due persone su tre si rivolgono al web per cercare informazioni di salute.

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Ad esempio, secondo uno studio Iqvia Italia del 2019, l'80% degli italiani cerca informazioni sulla salute, con il 31% che lo fa spesso e il 52% occasionalmente. Solo il 3% non cerca mai informazioni sulla salute.

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Un altro studio condotto nel 2023 da Demoskopea per Dottori.it ha rivelato che il 49% della popolazione utilizza spesso Internet come fonte di consulenza per il benessere, mentre il 22,4% ha cercato informazioni sulla salute almeno una volta al mese nell'ultimo anno.

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Inoltre, il 87,6% delle persone si informa online sulla salute, anche se solo il 62,8% di loro si fida di ciò che trova in rete.

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Va bene utilizzare Internet come fonte di informazioni sulla salute, ma il web non può e non deve sostituire il medico.

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Come si fa la diagnosi di cybercondria

La diagnosi di cybercondria non è semplice. Spesso le persone colpite parlano con il medico solo dei sintomi fisici, senza menzionare le vere preoccupazioni. Molti cercano occasionalmente informazioni sanitarie online, ma non ne sono condizionati.

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Se invece noti di cercare ossessivamente informazioni o se la paura di ammalarti ti limita nella vita quotidiana, è consigliabile consultare un medico.

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Una volta diagnosticata la cybercondria, la terapia comportamentale può essere utile. Inoltre, avere una buona competenza digitale può aiutare a evitare la ricerca eccessiva di informazioni non affidabili su Internet, che potrebbero aumentare ulteriormente l'ansia, in un circolo vizioso senza fine.

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Comprendere il web e mantenere le distanze è fondamentale per non soffrire di cybercondria

L'alfabetizzazione digitale è essenziale per poter valutare la affidabilità di un sito web. Ecco alcuni modi per verificare se le informazioni sono affidabili:

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  1. Lettura laterale: questa tecnica coinvolge l'apertura di nuove schede nel browser per cercare dichiarazioni di terzi sull'affidabilità del sito e dei suoi autori. Anche i fact checker professionisti utilizzano questa strategia per valutare la credibilità di un sito.
  2. Principio delle due fonti: verifica sempre un'affermazione confrontandola con almeno due fonti indipendenti. Se le informazioni coincidono tra le fonti, è più probabile che siano accurate.

Cosa fare se hai un attacco di cybercondria

Consigli per gestire un attacco di cybercondria:

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  • Non colpevolizzarti: potresti essere davvero angosciato e non stai inventando nulla. Le tue paure spesso hanno radici profonde e antiche che potresti non riconoscere. Il modo migliore per uscire dal senso di colpa è parlare con un amico fidato o qualcuno che ha una tendenza simile a preoccuparsi e che possa capirti.
  • Metti in dubbio le tue credenze: metti in discussione l'idea che ti sta stressando, capovolgerla e trovare prove per cui non è vera.
  • Concentrati sul tuo corpo: respira profondamente. Senti le tue emozioni. A volte può essere utile una meditazione guidata (ne esistono di molti tipi, quindi se una non funziona provane un'altra).
  • Parla delle tue paure con il tuo medico di base: raccontagli della tua tendenza a preoccuparsi e assicurati di contattarlo prontamente. Questo può aiutarti ad alleviare le paure e a evitare di saltare alle conclusioni.
  • Ricorda che non sei solo: l'ambiente in cui viviamo e la disinformazione online sono progettati per spaventarci.

Dopo l'attacco, riesamina la situazione e cerca di capire cosa ha scatenato la tua paura. A volte l'ansia non è correlata alla salute e potrebbe essere legata al lavoro.

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Come superare la cybercondria?

Per superare le inutili preoccupazioni per la salute, è importante adottare alcune strategie efficaci:

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  1. Limitare le ricerche online: evita di passare troppo tempo su Google o su portali online che potrebbero alimentare le tue paure. Cerca informazioni solo da fonti affidabili e verifica sempre le fonti prima di prendere decisioni sulla tua salute.
  2. Fissare appuntamenti regolari dal medico: programma visite regolari con il tuo medico di famiglia per controlli generali e per discutere delle tue preoccupazioni. Questo ti aiuterà a ricevere una consulenza professionale e a risolvere i tuoi dubbi in modo efficace.
  3. Adottare uno stile di vita sano: riposa a sufficienza, mangia in modo sano ed esercitati regolarmente per mantenere il tuo corpo e la tua mente in salute. Uno stile di vita equilibrato può aiutarti a gestire lo stress e l'ansia legati alla salute.
  4. Praticare la meditazione: dedica del tempo alla meditazione per rilassare la mente e trovare chiarezza nei tuoi pensieri. La meditazione può aiutarti a calmare l'ansia e a affrontare le tue preoccupazioni in modo più sereno.

Soprattutto, è importante evitare di farsi trascinare dalle informazioni non verificate online e adottare un approccio razionale ed equilibrato alla gestione della propria salute.

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Immacolata Duni
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