I maggiorenti di Fratelli d'Italia, seppur infreddoliti e belli coperti da cappotti e sciarpe, erano in fila a mostrare orgogliosi quello che al Circo Massimo diventerà innanzitutto la celebrazione di 2 anni al governo. L'edizione 2024 di Atreju si aprirà l'8 dicembre 2024 per chiudersi il 15 e, come accaduto negli anni scorsi, si arricchirà di personalità della cultura, della musica, della politica e dell'economia italiane e non.
Il tono generale è appunto quello di celebrazione innanzitutto di FdI, ma il responsabile dell'organizzazione del partito Giovanni Donzelli ha subito voluto chiarire che tutti sono i benvenuti e che anche le opposizioni potranno discutere dal loro punto di vista dell'attività del governo: da Fausto Bertinotti a Giuseppe Conte e Carlo Calenda parte delle opposizioni saranno al Circo Massimo.
Mancheranno però Italia Viva e Partito Democratico: assenze che fanno rumore, specie quelle di Matteo Renzi ed Elly Schlein. Donzelli suggerisce: "Non aveva piacere nel venire qui...".
Le polemiche fioccano e rendono più frizzante l'attesa per una kermesse che vuole innanzitutto celebrare una forza di governo credibile e seria. Fratelli d'Italia ha presentato oggi 4 dicembre 2024 a Roma l'edizione 2024 Atreju, che si terrà dall'8 al 15 dicembre al Circo Massimo. Un'edizione che vuole bissare il successo dell'anno scorso e che, parole di Donzelli alla mano, vuole celebrare lo scambio fra culture diverse e soprattutto fra politici diversi.
Tanti, dall'estero e dall'Italia, ma con alcune mancanze che in queste ore stanno facendo rumore. Elly Schlein e Matteo Renzi non saranno presenti. In Italia Viva la senatrice Raffaella Paita ha subito stigmatizzato il mancato arrivo dell'ex premier, lamentando che a FdI interessi avere solo "stampelle politiche" fra gli ospiti che parteciperanno ai vari panel.
Discorso parzialmente diverso per Schlein, che secondo Donzelli non è stata invitata non tanto per una qualche dimenticanza, ma per un motivo molto semplice:
Un tacito accordo di non belligeranza, forse, ma che non dovrebbe togliere lustro a tutti gli ospiti che saranno presenti. Non c'era soltanto il responsabile dell'organizzazione per FdI, ma anche Galeazzo Bignami (neo capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera) e Lucio Malan, presidente dei senatori meloniani a presentare l'evento.
Alle loro spalle il palco principale e tutti gli scheletri degli stand che non mireranno soltanto alle discussioni politiche sul presente e futuro dell'Italia in Europa e nel mondo, ma anche i più piccoli con giochi a loro dedicati e magari qualche passatempo buono per i social: negli anni passati aveva fatto furore il "cruciverba del patriota", con definizioni caustiche nei confronti di tutti i leader dell'opposizione o di chi non la pensava come Lega, Forza Italia e FdI.
Nelle parole di Malan c'è tutto l'orgoglio di essere riusciti a lavorare dal 2022 in modo compatto, anche con i vari distinguo che l'attività politica porta a creare fra i vari alleati:
A proposito proprio dei tre partiti di governo, l'evento clou del programma sarà rappresentato domenica 15 quando la premier Meloni e i suoi alleati Antonio Tajani e Matteo Salvini organizzeranno un palco comune a partire dalle 12:15. Presenti anche Lorenzo Cesa di Udc e Maurizio Lupi di Noi Moderati, che porteranno come esempio un'esperienza di governo che vuole innanzitutto essere esempio nel mondo e in UE.
Se anche Salvini parteciperà in videochiamata perché impegnato col congresso lombardo, ci sarà spazio per altri ospiti internazionali e non in presenza. Parlando principalmente di politici, spicca il presidente argentino Javier Milei, che ha sempre considerato Meloni come un'amica e un modello politico, e il premier libanese Mikati.
"La via italiana - Risposte concrete al mondo che cambia" sarà il titolo della kermesse che già indica come il governo italiano si voglia considerare centrale non soltanto per gli affari di casa propria ma anche per diverse politiche europee, come nel caso di IA e immigrazione. Gli altri ospiti esteri importanti saranno Marion Maréchal (eurodeputata, capo della delegazione francese) e Gila Gamliel (Ministro dell’Innovazione, Scienza e Tecnologia in Israele).
Uno dei primi eventi vedrà un dibattito fra il neo vicepresidente esecutivo nella Commissione UE Raffaele Fitto ed Enrico Letta, ex premier e segretario del PD. Se dem e renziani lamentano qualche dimenticanza di troppo, gli altri ospiti delle opposizioni fanno fede alle parole di Donzelli: ci saranno Giuseppe Conte del M5S, il neo presidente dell'Emilia-Romagna Michele De Pascale e il leader di Azione Carlo Calenda.
Diversi esponenti governativi saranno presenti, come i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, così come il ministro alla Giustizia Carlo Nordio che discuterà della riforma che prende il suo nome.
Il fatto che al momento non ci sia un certo battage pubblicitario nei confronti di possibili ospiti a sorpresa non significa che non ci sia la possibilità che qualche ospite fuori programma arrivi nelle giornate conclusive della manifestazione.
A spiccare c'è, come visto, l'incontro con tutti i leader di centrodestra ma sarebbe decisamente un colpo da 90 se qualcuno oltreoceano arrivasse a Roma per manifestare il proprio sostegno al governo di Meloni. La memoria ritorna ad Elon Musk, che l'anno scorso aveva concordato con molti degli ospiti lì presenti sulle buone politiche messe in campo dall'esecutivo di centrodestra, specie sul tema dell'immigrazione.
Se si presentasse oggi Musk non verrebbe più come imprenditore la cui genialità sta tanto a cuore a molti dei nostri esponenti governativi o come privato cittadino, ma come rappresentante politico della seconda presidenza di Donald Trump. Lavorando nell'ormai famoso dipartimento che servirà a tagliare le spese inutili nei vari ministeri e organizzazioni ha comunque accettato l'agenda di Trump ma soprattutto ne ha permesso l'amplificazione dei messaggi sulla sua piattaforma X.
La sua presenza ha sollevato diverse critiche specie nelle opposizioni, che considerato come questo governo consideri la gestazione altrui come reato universale pone spesso la seguente domanda: se il fondatore di Tesla e SpaceX arrivasse in Italia, verrebbe di conseguenza arrestato?
Soltanto il 15 dicembre potremo avere una risposta.