Tragico epilogo per Massimo Raffi, il quarantaduenne scomparso da quartiere Torrevecchia, a Roma, il 1 gennaio 2025.
Di professione guardia giurata, si era allontanato a bordo della sua automobile, modello Audi A4 e non era più ritornato a casa, destando immediata apprensione nei familiari.
Tempestive le ricerche delle forze dell'ordine, congiuntamente al Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV e all'associazione Penelope Italia OdV, sezione Lazio.
Il cadavere del vigilante è stato ritrovato tre giorni dopo la sparizione, il 4 gennaio 2025 a Castelnuovo di Porto, comune di ottomila abitanti in provincia di Roma.
Le autorità hanno rinvenuto le spoglie mortali intorno alle 12:30 di sabato.
Gli inquirenti ipotizzano un gesto volontario: l'uomo si sarebbe sparato presumbilmente con la pistola d'ordinanza.
Il 18 gennaio 2025 si sono svolti a Montelibretti, sua città natale, i funerali di Massimo Raffi, con estremo dolore dei familiari, degli amici e dei colleghi di lavoro.
Tante le persone unite per l'ultimo saluto, provenienti da diverse regioni d'Italia.
L'uomo, era considerato da tutti una persona empatica, sensibile e sempre pronto ad aiutare chi ne avesse bisogno.
Per permettere il regolare svolgimento della funzione ed evitare congestioni stradali, sul posto presenti i volontari della Protezione Civile locale e la Polizia Municipale.
Oltre alla sua esperienza nel settore della sorveglianza, Raffi era stato in passato Segretario Generale del Sindacato Autonomo Vigilanza (SAV) e Presidente Nazionale Guardie Riunite d'Italia.
Dietro la sua scomparsa si intravede lo spettro della depressione, di un periodo di fragilità che aveva messo il quarantaduenne a dura prova.
Prima di allontanarsi, Massimo avrebbe chiamato diverse conoscenze, ma il contenuto di tali conversazioni resta secretato e non accessibile alla stampa.
Attilio Lucchi e Serena Mastracco, attraverso la piattaforma Gofundme.com, hanno realizzato una raccolta fondi per coprire, in parte o totalmente, le spese funerarie e sostenere la famiglia del compianto agente, in particolare il figlio di dodici anni.
La solidarietà non si è fatta attendere: numerose donazioni hanno portato la cifra raccolta a 10.644 euro.
La lotta per la salute lega Massimo Raffi a Suzanna Kocibelli indissolubilmente, entrambi vittime dello spettro della depressione.
La donna si era allontanata dalla propria abitazione, nella frazione di Prima Porta, il 10 gennaio 2025, senza farvi più ritorno.
Il corpo è stato ritrovato cinque giorni dopo, nel Tevere, nella Capitale, su segnalazione di alcuni addetti del personale Enel impegnati in un intervento nei pressi del fiume.
Il medico legale ha confermato l'assenza di segni di violenza sul cadavere della sessantatrenne.
Lascia il marito e due figli. Per lei un appello durante la trasmissione "Chi l'ha visto?" nella puntata di mercoledì precedente al ritrovamento.
"Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre", scriveva il pensatore, scrittore e filosofo greco Platone.
Se un parente, amico o conoscente, sta attraversando un periodo di fragilità o se si avverte la necessità di combattere la depressione e i pensieri suicidari, sono disponibili diversi servizi di supporto: