Thiago Motta e il rischio di seguire le orme di Allegri: è una possibilità che si concretizzerà? La conferma a febbraio non è un dettaglio da sottovalutare.
Che la Juventus, sotto la guida del tecnico italo-brasiliano, non abbia ottenuto risultati straordinari è comprensibile. Dopo sei mesi in un progetto di totale rinnovamento, che ha seguito una grande rivoluzione tecnica, non si può certo pretendere tutto e subito.
Tuttavia, ciò che risalta maggiormente agli occhi di tifosi, addetti ai lavori e opinionisti, sia favorevoli che contrari, è il fatto che la squadra non sembri aver assimilato minimamente i nuovi principi tattici. Spesso va in confusione totale, e, cosa ancora più preoccupante, sotto il profilo del gioco ha mostrato performance imbarazzanti, che neanche in serie minori o tra squadre dilettantistiche si vedono.
Alla fine dei conti, l'allenatore chiamato a cancellare il recente passato, caratterizzato dal "non gioco" del suo predecessore Allegri, non solo sta facendo giocare la Juventus peggio, ma a metà stagione è fuori da tutte le competizioni!
L'eliminazione dalla Champions League contro un avversario alla portata e la sconfitta in Coppa Italia contro l'Empoli, a pochi giorni di distanza, hanno sancito il "mezz'anno horribilis" di Thiago Motta, spingendo anche i tifosi più ottimisti a chiedere la sua testa. Eppure...
Le parole di Cristiano Giuntoli:
Ma sono davvero sincere quando confermano l'allenatore al suo posto, o sono semplicemente dichiarazioni di circostanza?
Alla luce di quanto accaduto con Allegri, confermato ufficialmente proprio in questo periodo lo scorso anno, non posso fare a meno di pormi un dubbio: "Thiago Motta, ti puoi fidare di Giuntoli? Non rischi di fare la stessa fine di Allegri?"
Il paragone con Allegri è dunque inevitabile! Nonostante i due obiettivi stagionali centrati (qualificazione alla Champions League e vittoria della Coppa Italia), in un progetto ancora da completare, il mister livornese è stato esonerato alla fine di una stagione tutto sommato positiva.
La stessa sorte potrebbe toccare a Thiago Motta, soprattutto se non dovesse centrare l'unico obiettivo rimasto: il raggiungimento del quarto posto, che garantirebbe la qualificazione alla Champions League anche per la prossima stagione.
Attualmente, aggiornamenti di febbraio 2025 alla mano, la sua posizione sembra salda, proprio come quella di Allegri nel febbraio 2024, quando il direttore tecnico Giuntoli dichiarò:
Bisogna dunque riflettere sulla coerenza del direttore tecnico, che con conferme pubbliche ha poi esonerato l'allenatore a fine anno. Nel frattempo, i tifosi juventini si interrogano sulla coerenza della società, che, pur cambiata nei protagonisti, è sempre stata avara nell'esonerare un allenatore prima che la stagione sportiva giunga al termine.
La Juventus si trova a un bivio, e questo è innegabile. La conferma di Thiago Motta sembra una mossa di fiducia, ma la sua permanenza sulla panchina bianconera potrebbe non essere così solida come le dichiarazioni di Giuntoli lasciano intendere.
La lezione che, a mio avviso, i tifosi della Juventus hanno imparato con la nuova gestione societaria è che anche un allenatore con un contratto ancora in essere può essere esonerato se non raggiunge gli obiettivi fissati. Motta dovrà fare i conti con questa realtà, e il precedente di Allegri è una sentenza che pende su di lui.