E pensare che tutte le loro carriere sono iniziate con un videomessaggio di pochi minuti inviato alla Casaleggio & Associati al fine di poter concorrere per le parlamentarie. Pochi click, all'epoca d'oro del Movimento Cinque Stelle, potevano valere un pass per diventare onorevole o senatore. Potevano cambiare la vita, come una vincita al SuperEnalotto.
Ora, magari, la maggior parte di loro è già nel dimenticatoio. Ma quanti ex Cinque Stelle, invece, stanno continuando a vivere legati in modo più o meno diretto alla politica?
Le istituzioni europee, ad esempio, sono diventate per loro una vera e propria riserva indiana, se non vogliamo dire un cimitero di elefanti.
E poi c'è il caso di Luigi Di Maio che è stato appena riconfermato per i prossimi due anni inviato Ue nel Golfo Persico, nel Mar Rosso e, ad interim, anche per Israele e Palestina. Tombola!
E insomma: Luigi Di Maio è sempre la stella delle Cinque stelle. Nel 2023, dopo essersi convertito al draghismo (un salto di 180 gradi rispetto al grillismo) fu scelto come inviato speciale dell'Ue. A dargli l'ok, l'ex Alto rappresentante socialista Josep Borrell. Ora, invece, è stato riconfermato dalla liberale Kaja Kallas con una lettera piena di complimenti per il lavoro svolto.
E insomma: il ragazzo (ora ha 39 anni) ci sa fare. E si fa apprezzare in maniera bipartisan, evidentemente. Del resto, i tempi del Movimento sono lontani. E lontana anni luce è quella sera del 28 settembre 2018, quando uscì assieme a un gruppo di sprovveduti sul balcone di Palazzo Chigi e, a 31 anni, da vicepremier e da leader del primo partito italiano (il Movimento era al 33%) gridò ai fedeli e ai giornalisti increduli riunitisi in piazza Colonna:
Ecco il video di Alanews
Ora, in un'intervista concessa al Foglio, si è descritto come un "sopravvissuto". E chi lo ascoltava, Simone Canettieri, giustamente ha osservato:
E allora: Di Maio e i suoi fratelli. Cosa fanno dopo la stagione di Beppe Grillo, dei vaffa, degli streaming, dell'assistenzialismo senza futuro, dei selfie con i gilet gialli mentre Parigi bruciava?
Vincenzo Spadafora, ex sottosegretario con delega allo Sport e alle Politiche giovanili nel governo Conte II, è l'animatore di "Primavera", un'associazione che sosterrà il centrosinistra.
Laura Castelli, ex viceministra al Mef nei governi Conte uno, due e Draghi, è stata nominata capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Messina, ma era già presidente di Sud chiama Nord, la formazione politica di Cateno De Luca, e, soprattutto, era già consulente alle strategie d'impresa per Ckey Consulting. Certo, però: difficile far dimenticare perché è passata alla storia, quella risposta, quel "questo lo dice lei" che rifilò nel corso di una puntata di Porta a Porta a Pier Carlo Padoan, economista di lungo corso, mentre si parlava di spread e i mutui
Carla Ruocco, già deputata e presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario, oggi è una dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Manlio Di Stefano, ex sottosegretario agli Affari esteri con delega allo spazio, oggi è consulente di Axiom Space, un'azienda texana del settore aerospaziale (secondo alcuni con buona pace della legge Frattini che lo vieterebbe per l'evidente incompatibilità).
Lucia Azzolina, ex ministra della scuola del Conte uno (indimenticabili i suoi banchi con le rotelle durante la pandemia), oggi è una dirigente scolastica.
Sergio Battelli, già presidente della Commissione Affari esteri della Camera, ha fondato il portale "Vita da Host" per gli affittacamere.
Chiara Maria Gemma, ex europarlamentare 5 Stelle, oggi è a Strasburgo ma per Fratelli d'Italia.
E comunque: a Bruxelles sta vivendo la sua seconda vita anche l'ex ministra della Pubblica amministrazione del secondo governo Conte e delle politiche giovanili del governo Draghi Fabiana Dadone. A proposito di tacchi, in questo periodo tanto di moda, l'8 marzo, si fece fotografare con i suoi, rossi, appoggiati alla scrivania del ministero.
E con lei, nelle vesti di assistenti, a Bruxelles operano anche gli ex onorevoli pentastellati Alberto Airola, Giuseppe Buompane, Francesco Berti, Angela Salafria e l'ex europarlamentare Sabrina Pignedoli. Insomma, dove ci si gira, lì si trova un ex grillino. Altro che scappati di casa.