06 Mar, 2025 - 19:59

Luca Palombarini scomparso da San Severino Marche, i familiari: “Aiutateci a ritrovarlo”

Luca Palombarini scomparso da San Severino Marche, i familiari: “Aiutateci a ritrovarlo”

Sono passati dieci anni dalla scomparsa di Luca Palombarini, l’uomo scomparso da San Severino Marche il 6 marzo 2015.

Il quarantatreenne ha lasciato l'abitazione, condivisa con gli anziani genitori nella giornata di venerdì per non farvi più ritorno. 

I parenti, preoccupati, hanno denunciato la sparizione alle forze dell’ordine, nella speranza di ritrovarlo sano e salvo nel minor tempo possibile. 

Da quel giorno, nessuno ha avuto più sue notizie.

È l'inizio di un mistero ricco di domande e poche risposte, se non nulle. 

Luca Palombarini scomparso: l'allontanamento del 43enne

Luca, di professione camionista, è uscito dalla propria casa, sita in località Cagnore, nelle Marche.

Si è allontanato, come di consueto, per questioni lavorative e ha interrotto i contatti con i due coniugi, parenti e conoscenti.

Non ha portato con sé i suoi effetti personali e il cellulare, utile a un potenziale tracciamento.

Il padre Gino e la madre Anna hanno presentato regolare denuncia alle autorità competenti e nei giorni successivi, è stata attivata un’intensa macchina delle ricerche.

Identikit e abbigliamento di Luca 

Al momento della scomparsa, Luca indossava felpa blu, jeans e scarpe da ginnastica celesti.

È alto un metro e cinquanta, ha capelli brizzolati e occhi castani.

Non sono noti gli effetti personali portati con sé al momento della sparizione.

Palombarini non segue la sua terapia farmacologica

Il 43enne, all’epoca dei fatti, avrebbe dovuto seguire un importante terapia farmacologica

Una cura utile per tenere sotto controllo le problematiche relative alla sua condizione. 

Non è dato sapere eventuali effetti collaterali correlati alla mancata assunzione.

Come riconoscerlo oggi


Dopo tutti questi anni è possibile che il suo aspetto fisico e il suo vestiario sia cambiato significativamente.

Potrebbe aver modificato il taglio di capelli, lasciato crescere la barba o adottato uno stile di abbigliamento diverso per rendersi meno riconoscibile.

Qualora fosse in vita e la sua scelta sia volontaria, non si esclude la possibilità che si sia trasferito lontano dal luogo d’origine, costruendo una nuova vita in altre città italiane o all'estero. 

L'appello per ritrovarlo

Nonostante il tempo passato, la famiglia di Luca non si è mai arresa. 

Nessuno lo ha mai dimenticato e l’affetto per il 43enne continua a spingere i parenti a cercare la verità. 

Attraverso le indagini delle forze dell'ordine e numerosi appelli sui social network, chiedono il supporto di chiunque possa fornire informazioni utili.

"Aiutateci a ritrovarlo", chiedono i familiari, invitando chiunque abbia notizie a contattare il numero d'emergenza al 112.

Ogni segnalazione, anche anonima, potrebbe essere determinante per riportare l'uomo a casa.

Il caso è seguito dal 2015 da Penelope Italia OdV, associazione impegnata da anni nel fornire aiuto e supporto alle famiglie di persone scomparse in circostanze ignote. 

L’ente no-profit è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 al numero +39 334 5477604.

Cosa fare in caso di avvistamento

Se incontrate qualcuno che somiglia a Marino è consigliabile avvicinarsi con discrezione, senza far riferimento alla sparizione, e offrire compagnia, una bottiglia d'acqua, un pasto caldo, nell'attesa dell'arrivo delle autorità competenti.

Ci si augura che la questa ricerca verso la verità possa finalmente concludersi con un lieto fine, ponendo fine a questo drammatico incubo che ha colpito tutte le persone preoccupate per le sue sorti. 

È possibile per i familiari contattare Antonio Preziosi di Tag24.it per realizzare un appello nel prossimo futuro e contribuire a dare un ulteriore mano sulla vicenda.

Il caso di Biagio Spezzano

Un caso che ricorda in parte quello di Biagio Spezzano, scomparso l'8 gennaio 2004 da Morano Calabro.

Tempo fa è emersa una segnalazione riguardante Biagio, proveniente da una fonte ritenuta attendibile. 

Secondo le informazioni ricevute, l’uomo sarebbe in buone condizioni e avrebbe costruito una nuova vita, formando una famiglia con moglie e figli, sebbene nessuno tra i suoi cari abbia mai avuto modo di verificarlo. 

La sua scomparsa resta ufficialmente registrata. 

Se ha scelto di mantenere l’anonimato, è essenziale che lo comunichi alle autorità, poiché, finché ciò non avverrà, il suo nome continuerà a figurare tra le persone disperse.

 

 

 

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Antonio Preziosi
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