11 “Per un cuore sano, conta ogni centimetro”: al via la campagna che ridisegna la prevenzione delle patologie cardiometaboliche
15 Mar, 2025 - 11:05

“Per un cuore sano, conta ogni centimetro”: al via la campagna che ridisegna la prevenzione delle patologie cardiometaboliche

In collaborazione con
FONDAZIONE ITALIANA PER IL CUORE
“Per un cuore sano, conta ogni centimetro”: al via la campagna che ridisegna la prevenzione delle patologie cardiometaboliche

Quanto è importante un centimetro? Può sembrare una domanda banale, ma quando si parla di salute del cuore, ogni centimetro può fare la differenza tra la vita e la malattia. È questo il messaggio forte e chiaro della prima campagna nazionale “Per un cuore sano, conta ogni centimetro”, promossa dalla Fondazione Italiana per il Cuore (FIPC) con il patrocinio del Ministero della Salute e il sostegno di 18 tra le più autorevoli società scientifiche e associazioni di pazienti.

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L’obiettivo è ambizioso: sensibilizzare i cittadini sull’importanza della misurazione della circonferenza vita come indicatore predittivo del rischio cardiometabolico, legato a sovrappeso e obesità. Perché il grasso addominale non è solo un problema estetico, ma un vero e proprio campanello d’allarme per la salute.

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Misurare la vita per salvare il cuore

Basta un semplice metro da sarto per fare la differenza. Misurare la circonferenza vita significa valutare la quantità di grasso viscerale, quel grasso “cattivo” che si accumula intorno agli organi interni e che aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, ipertensione e altre patologie croniche.

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“Ridurre anche di pochi centimetri la circonferenza vita non è una questione di estetica, ma una scelta di salute”, sottolinea Emanuela Folco, Presidente della FIPC. “È un gesto semplice che può rappresentare un’importante strategia di prevenzione. Eppure, ancora troppe persone ignorano quanto sia fondamentale prendersi cura del proprio corpo, a partire dalla misurazione del girovita”.

Obesità: una malattia complessa, non una colpa

L’obesità è una malattia cronica e multifattoriale, influenzata da genetica, ambiente, stile di vita e fattori socioeconomici. Non è una questione di volontà, come spesso si crede, ma una condizione che richiede un approccio multidisciplinare.

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“L’obesità è una delle principali sfide sanitarie del nostro tempo”, ha dichiarato il Ministro della Salute Orazio Schillaci durante la presentazione della campagna. “Contrastarla significa agire su uno dei principali fattori di rischio per molte malattie croniche. La prevenzione è l’alleata più efficace in questa battaglia”.

I numeri che fanno riflettere I dati parlano chiaro: in Italia, il 41% della popolazione tra i 18 e i 69 anni ha almeno tre fattori di rischio cardiometabolico, tra cui ipertensione, dislipidemia, diabete, sovrappeso e obesità. E il problema non risparmia neanche i più giovani: nel 2024, quasi il 20% dei bambini è risultato in sovrappeso e quasi il 10% obeso. A livello globale, l’obesità degli adulti è più che raddoppiata dal 1990, mentre quella degli adolescenti è quadruplicata. Numeri allarmanti che richiedono un’azione immediata e coordinata.

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4 semplici mosse per misurare il rischio

La campagna non si limita a informare, ma fornisce strumenti pratici per agire. 

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Ecco come misurare la circonferenza vita in 4 semplici passaggi:

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  1. Prendi un metro da sarto flessibile.
  2. Posizionati in piedi e togli abiti o cinture comprimenti.
  3.  Avvolgi il metro all’altezza dell’ombelico.
  4. Prendi nota dei centimetri senza stringere eccessivamente. Un gesto semplice, ma che può salvare la vita.

Grasso viscerale: il nemico invisibile

Il grasso addominale non è solo una riserva di energia, ma un organo endocrino che produce sostanze infiammatorie e protrombotiche.

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“In condizioni di obesità, il grasso viscerale altera il metabolismo, promuovendo resistenza all’insulina e aumentando il rischio di aterosclerosi”, spiega Paolo Magni, Presidente del Comitato Scientifico FIPC.

 Donne e uomini: differenze di genere

Anche il genere gioca un ruolo cruciale. Nelle donne, gli estrogeni svolgono un ruolo protettivo fino alla menopausa, ma con il calo ormonale il grasso tende a spostarsi verso l’addome. Negli uomini, invece, il calo del testosterone favorisce l’accumulo di grasso viscerale già dalla mezza età.

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“È fondamentale comprendere come il nostro corpo cambia e adottare strategie preventive specifiche”, afferma Cecilia Politi, Responsabile Medicina di Genere di FADOI.

Combattere le fake news

La campagna sfata anche alcuni miti comuni:

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  1.  “L’obesità è solo questione di volontà”: Falso. È una malattia complessa.
  2. “La pasta fa ingrassare”: Falso. I carboidrati sono essenziali in una dieta equilibrata.
  3. “Fare addominali elimina la pancetta”: Falso. Serve una combinazione di dieta e attività fisica.

5 comportamenti per un cuore sano

  • Segui una dieta sana ed equilibrata.
  • Pratica attività fisica regolare.
  • Gestisci lo stress.
  • Smetti di fumare.
  • Segui le indicazioni mediche.

Un gioco di squadra per la salute La campagna è sostenuta da un’ampia rete di partner, tra cui Novo Nordisk, GVM, Zentiva e Daiichi Sankyo, e si avvale del sostegno di 18 società scientifiche e associazioni di pazienti. Un’iniziativa che unisce istituzioni, scienza e comunità per un obiettivo comune: ridisegnare la prevenzione e salvare vite. Perché, quando si tratta di salute, ogni centimetro conta. E ogni scelta può fare la differenza.

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Michela Crisci
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