12 Mar, 2025 - 09:10

Assegno di Inclusione: arretrati per carichi di cura finalmente in arrivo, cosa è successo

Assegno di Inclusione: arretrati per carichi di cura finalmente in arrivo, cosa è successo

L’Inps ha fornito le istruzioni per la gestione delle domande dell’Assegno di Inclusione che prevede l’attribuzione automatica dei carichi di cura e il riconoscimento degli arretrati.

Si tratta di un aggiornamento molto importante per chi non aveva inserito correttamente i carichi di cura nella domanda.

Dalle domande respinte a gli arretrati: sono stati mesi molto complicati per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione.

In questo articolo, spiegherò cosa sta succedendo e quali sono le ultime novità. Prima di iniziare, consiglio la visualizzazione del video YouTube pubblicato da Bonus e Pagamenti, dove viene fatta una panoramica completa sulla situazione attuale dei carichi di cura.

 

Cosa sono i carichi di cura nell’Assegno di Inclusione

Nel calcolo dell’Assegno di Inclusione, in alcuni casi, si conteggiano anche i carichi di cura. Si tratta di un valore aggiuntivo nella scala di equivalenza che può incrementare l’importo della misura e garantire alcuni esoneri da adempimenti che, per gli altri, sono obbligatori.

Tali attività sono:

Il valore dei carichi di cura è pari a 0,4%. Il carico di cura riguarda l'assistenza continuativa che un membro della famiglia è chiamato a fornire a persone particolarmente vulnerabili, come bambini di età inferiore ai tre anni, individui con disabilità o famiglie numerose con almeno tre figli minorenni.

Con il messaggio n. 592 del 17 febbraio 2025, l'Inps ha introdotto significative novità in merito all'Assegno di Inclusione (ADI). Queste novità semplificano il processo di determinazione dei coefficienti relativi ai carichi di cura all'interno dei nuclei familiari beneficiari. 

Questa modifica ha l'obiettivo di rendere più equa e automatica l'attribuzione dell'assegno, prevenendo potenziali errori o ritardi nella valutazione delle domande.

A chi spetta l’attribuzione dei carichi di cura

L’attribuzione e l’aumento del carico di cura spetta i nuclei familiari che soddisfano una delle seguenti condizioni:

  • Presenza di un familiare con disabilità;
  • Tre o più figli minori;
  • Alcuno un figlio di età inferiore a 3 anni.

I carichi di cura indicano l'insieme delle responsabilità assistenziali che una persona si assume all'interno del proprio nucleo familiare per garantire supporto e attenzione a coloro che necessitano di cure particolari.

Tali responsabilità possono riguardare vari aspetti della vita quotidiana, come la gestione della salute, l'accompagnamento e l'assistenza nelle attività quotidiane, e comportano un impegno significativo sia dal punto di vista fisico che emotivo.

Cosa è successo ai carichi di cura negli ultimi mesi

Fino all’anno scorso i carichi di cura venivano erogati dopo la presentazione del modello ADI-Com esteso.

Da gennaio 2025, l’Inps aveva deciso di erogarli automaticamente ai beneficiari. Purtroppo, con le lavorazioni di fine febbraio a molte famiglie sono stati levati (in alcuni casi ingiustamente) e questo ha creato molta confusione tra i beneficiari dell’Assegno di Inclusione.

La situazione in cui si sono trovate le famiglie alle quali è stato tolto il carico di cura è un decremento dello 0,4% nella scala di equivalenza, ovvero 200 euro in meno nella ricarica mensile.

Proprio in questi mesi, l’Istituto sta procedendo al ricalcolo degli Assegni e ci potremmo aspettare l’erogazione degli arretrati, presumibilmente dalla metà del mese di marzo.

Quindi, gli arretrati saranno erogati in un'unica soluzione insieme a una delle prossime ricariche dell'Assegno di Inclusione, a favore dei seguenti nuclei familiari:

  • Nuclei familiari che ne avevano diritto, ma non li hanno ricevuti;
  • Domande respinte che potrebbero essere riesaminate e accolte.

Ricordo, infine, che a partire dal 2025 i carichi di cura non potranno più essere modificati tramite il modello ADI-Com esteso, ma solo durante gli incontri con i servizi sociali.

Se la mancata indicazione del carico di cura ha causato il rifiuto della domanda, superando così la soglia dei requisiti economico-reddituali, l'Inps procederà a riesaminare la pratica. Se, tenendo conto di questo parametro, gli interessati risulteranno avere diritto all'Assegno di Inclusione, riceveranno la prestazione.

Cosa sapere in sintesi

L'Inps ha fornito nuove istruzioni per la gestione delle domande relative all'Assegno di Inclusione, introducendo l'attribuzione automatica dei carichi di cura e il riconoscimento degli arretrati.

I carichi di cura, che riguardano l'assistenza a persone vulnerabili, possono aumentare l'importo dell'assegno e garantire esoneri da obblighi come l'attivazione lavorativa e la partecipazione ai PUC.

Dal 2025, non sarà più possibile modificare i carichi tramite il modello ADI-Com esteso, ma solo durante incontri con i servizi sociali. Le famiglie che hanno visto ridotti i carichi di cura vedranno presto erogati gli arretrati.

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Sara Bellanza
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