Ricerche attive per Leonardo, il quindicenne scomparso da Bologna il 10 marzo 2025.
Il giovane si è allontanato dalla propria abitazione nella giornata di lunedì e non ha più fornito sue notizie ai familiari.
I parenti, preoccupati per lo studente, hanno denunciato la sparizione alle forze dell'ordine.
La speranza è di riportare il quindicenne a casa nel minor tempo possibile, scongiurando eventuali pericoli.
Il cognome dello studente è volontariamente rimosso per motivi di privacy.
Tag24 ha intervistato il padre del ragazzo, con il quale abbiamo ricostruito i momenti antecedenti all'accaduto.
Al telefono con Tag24, il padre di Leonardo, ci racconta del giorno della scomparsa e della dinamica:
"Mio figlio si è allontanato lunedì mattina, è uscito di casa e non più tornato", spiega il genitore.
"Non segue alcuna terapia farmacologica e non ha bisogno di assumere medicine", prosegue.
"Abbiamo pubblicato un appello sui social network nella speranza che qualcuno lo avvisti".
"Qualora accadesse, chiamate tempestivamente il servizio d'emergenza al 112".
"Leonardo era vestito sportivo, con lo stesso giubbino scuro nella foto dell'appello", continua il papà.
"Ha con sé una mountain bike nera e non sappiamo dove sia diretto", specifica.
"È alto un metro e settantaquattro, ha capelli e occhi chiari", afferma il genitore.
In conclusione, il padre di Leonardo, tramite Tag24 ha voluto parlare direttamente all'amato figlio:
"Figlio mio, torna a casa. Ti aspettiamo tutti e ti vogliamo bene, siamo qui per te".
"Qualunque cosa sia accaduta, non preoccuparti. La risolveremo insieme, non è successo niente".
Sono passate quarantotto ore dalla scomparsa di Leonardo, e la preoccupazione per le sue sorti aumenta costantemente.
In tutto questo tempo, l'adolescente potrebbe essersi spostato da Bologna verso nuove mete, sia nella provincia che in altre città d'Italia.
È fondamentale tenere gli occhi aperti e prestare attenzione a stazioni delle metropolitane, dei bus e dei treni.
L'invito è rivolto sia a controllori e passeggeri di TPER, Trenitalia e Italo.
Una maggiore accortezza potrebbe davvero fare la differenza e porre fine all'incubo vissuto dai suoi genitori.
Quando un parente scompare, specialmente se minorenne, è importante rivolgersi alle forze dell'ordine, alla protezione civile locale e a tutti gli enti preposti alla ricerca di persone scomparse.
Il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV e Penelope Italia OdV, sono due associazioni specializzate nel fornire aiuto e supporto alle famiglie in casi di scomparse misteriose.
Il loro intervento può favorire un ritrovamento in tempi brevi, scongiurando eventuali situazioni di pericolo e con alta risoluzione di casi.
I numeri da contattare per chiedere aiuto o per potenziali segnalazioni sono rispettivamente il +39 388 189 4493 o +39 379 284 9515, congiuntamente al servizio d'emergenza al 112.
Entrambe le organizzazioni di volontariato hanno a cuore il benessere dei parenti dello scomparso e della preservazione della loro salute mentale.
È giusto ricordare, come nel caso recente di Karima Boujaara, scomparsa da Torino, che ospitare un minorenne è un reato punito dalla legge.
Indipendentemente dall'età, siano essi adulti o coetanei, il reato di sottrazione di minore (art. 574 del Codice Penale) può portare alla reclusione, da uno a tre anni.
Si rammenta che è stata effettuata una regolare denuncia ai carabinieri e che, in questo momento, gli agenti sono impegnati nelle ricerche e nell'intenso lavoro di indagine.
Nel caso della giovane, il motivo del suo allontanamento è stata una fuga d'amore: era fuggita insieme al fidanzato diciassettenne, di tre anni più grande.
Fortunatamente tutto si è concluso nel migliore dei modi, con il rientro dell'adolescente a casa.