18 Mar, 2025 - 16:34

Chi è Felice Antonini? Storia di una donna figlia del coraggio

Chi è Felice Antonini? Storia di una donna figlia del coraggio

Felice Antonini sarà una delle protagoniste della puntata di questa sera di "Le ragazze", il programma condotto da Francesca Fialdini, in onda su Rai Tre alle 21.20. La sua storia è quella di una donna forte e coraggiosa, che ha affrontato le difficoltà con determinazione e ha saputo trasformare ogni ostacolo in un’opportunità per crescere e reinventarsi.

Chi è Felice Antonini? Età e origini

Felice Antonini nasce il 29 gennaio 1944 a Riano, un piccolo paese in provincia di Roma, in un periodo drammatico segnato dalla Seconda guerra mondiale.

Mentre sua madre Teresa e suo padre Pietro attendono con trepidazione la sua nascita, in casa accade qualcosa di straordinario: i suoi genitori stanno offrendo rifugio al rabbino Marco Vivanti e alla sua famiglia, proteggendoli dalla minaccia della deportazione nazista. 

Con grande coraggio e senso di umanità, rischiano la propria vita per salvare quella di altri, senza esitazioni. Anni dopo, questo gesto di eroismo silenzioso sarà riconosciuto ufficialmente con il conferimento del titolo di “Giusti tra le Nazioni”, un’onorificenza assegnata dallo Yad Vashem a coloro che, durante l’Olocausto, hanno aiutato gli ebrei a sfuggire alla persecuzione.

La storia di Felice Antonini

Felice cresce respirando i valori dell’altruismo, della generosità e del sacrificio, che le vengono trasmessi dai suoi genitori. 

La sua infanzia, tuttavia, non è facile: la famiglia vive in condizioni modeste e, fin da bambina, comprende che deve contribuire al sostentamento domestico. Così, all’età di soli dieci anni, Felice inizia a lavorare, svolgendo piccoli impieghi per guadagnare qualche soldo e dare un aiuto concreto ai suoi cari.

A quattordici anni trova un’occupazione più stabile e viene assunta come operaia in un’industria tessile. Qui affronta un ambiente di lavoro duro e segnato da forti disuguaglianze: insieme alle sue colleghe, subisce spesso atteggiamenti prepotenti e umilianti da parte di un caporeparto maschilista, che non perde occasione per far pesare il suo potere. Felice, però, non si lascia abbattere e continua a lavorare con determinazione, dimostrando grande resilienza.

Nel 1971, un evento inaspettato cambia il corso della sua vita: la fabbrica chiude improvvisamente, lasciando lei e molte altre operaie senza lavoro. È un momento difficile, l’incertezza del futuro la preoccupa, ma il destino le riserva un’opportunità inattesa. Un imprenditore ebreo, a conoscenza della straordinaria storia dei suoi genitori e del loro atto di eroismo durante la guerra, decide di offrirle il suo aiuto. Grazie a lui, Felice ottiene un impiego come commessa in un negozio di tessuti orientali nel cuore di Roma.

Il negozio appartiene a Sonali Dasgupta, una donna affascinante e fuori dagli schemi, terza moglie del celebre regista Roberto Rossellini. Lavorando accanto a lei, Felice entra in contatto con un ambiente completamente nuovo, fatto di cultura, arte e internazionalità. Roma, con la sua vitalità e il fermento culturale di quegli anni, diventa per lei una seconda casa e le offre la possibilità di vivere una sorta di seconda giovinezza.

In questo periodo della sua vita, Felice inizia a coltivare nuove passioni: si iscrive a un corso di francese, affascinata dalla lingua e dalla cultura d’oltralpe, e scopre il piacere del viaggio. Attraverso le sue esperienze, allarga i propri orizzonti, esplorando nuovi luoghi e conoscendo persone provenienti da ogni parte del mondo.

Niente marito né figli per Felice Antonini

Felice non si sposerà mai, ma non per mancanza d’amore: il suo amore più grande sarà sempre quello per la vita stessa. Con la sua indipendenza e il suo spirito libero, Felice costruisce un’esistenza ricca di esperienze, relazioni e conoscenze, senza rimpianti. 

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