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Sembra che il sesso non voglia lasciar andare il magico mondo di Hollywood. Se i torbidi retroscena e gli scandali che hanno colorato le pagine di cronaca di tutto il mondo hanno scioccato e inorridito, dall'altro lato il cinema ha trovato terreno fertile per le sue produzioni.
[advBanner]Il successo di pellicole come "Baby Girl" di Nicole Kidman o "Anora" è l'emblema di ciò. Senza andare troppo oltre dai confini nazionali, basti pensare che anche la "Parthenope" di Sorrentino ha giocato molto sulla sessualità e la sessualizzazione della sua protagonista.
[advBanner]A completare il quadro arriva anche "F*cktoys", il film dell'attrice 35enne Annapurna Sriram, con protagonista una sex worker afflitta da una particolare maledizione. Che il 2025 si stia affermando come l'anno dedicato all'erotismo?
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La pellicola d'esordio alla regia e sceneggiatura di Annapurna Sriram, "F*cktoys" si è già conquistata una discreta notorietà, vincendo il Premio della Giuria al SXSW Film Festival, il Concorso per lungometraggi narrativi del Paese a stelle e strisce.
[advBanner]Tutto comincia con la banale caduta di un dente, inspiegabile per AP (Sriram), giovane sex worker - protagonista della vicenda - che decide (ancora più inspiegabilmente) di rivolgersi alla sua cartomante di fiducia per farsi leggere i tarocchi e capire cosa stia accadendo.
[advBanner]Tuttavia, le carte - un Sole verticale, un Cinque di coppe e l'Impiccato - portano buone e cattive notizie. La veggente, interpretata dalla rapper Big Freedia, rivela che qualcuno ha maledetto AP, ma la buona notizia è che la giovane può cambiare la sua fortuna con mille dollari e un agnello sacrificale.
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Comincia così un viaggio allucinante e allucinato attraverso il mondo della prostituzione, mettendo in luce i rapporti tra società, sesso e celebrità. Pericoli, caos e la corsa alla libertà (spirituale) si avvolgono nell'audace lungometraggio, dove trasgressività, comicità e provocazioni sono i pilastri fondanti della narrazione.
[advBanner]La maledizione pur lasciando attonita AP, non viene presa subito sul serio. La ragazza, infatti, se ne va a una festa in casa, dove fa una "golden shower" a un cliente e ritrova la sua vecchia amica Danni (Sadie Scott). Incuriosita dal mondo hot in cui l'amica lavora, Danni decide di intraprendere la strada della prostituzione, accettando il suo primo cliente.
[advBanner]Scalata sociale, corsa verso la libertà, riscatto. Le eroine moderne poco sembrano avere a che fare con le "principesse" in pericolo che attendono il "cavaliere sul cavallo bianco" per essere salvate. Oggi, le vivaci protagoniste pensano a salvarsi da sole, prendendo ciò che possono dalla cruda realtà in cui sono immerse.
[advBanner]"F*cktoys", proprio come "Anora", mette in scena il lato più scabroso della società, dando luce alle figure più emarginate. Tuttavia, se il film di Sean Baker sembrava richiamare alla fiaba di "Cenerentola", quello di Sriram è più simile a "Alice nel Paese delle Meraviglie" in versione trash 2025.
[advBanner]Una scelta voluta proprio dalla regista. Se "Anora" era visivamente brillante e immerso nelle luci di Las Vegas e nell'opulente ricchezza di Nikolaj "Vanja" Zacharov, in "F*cktoys" Annapurna Sriram ha lavorato a stretto contatto con il direttore della fotografia Cory Fraiman-Lott e con la scenografa Nichole McMinn per arricchire ogni vignetta trash con un linguaggio visivo esplosivo e coinvolgente.
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Annapurna Sriram si è gettata a capofitto in "F*cktoys", ispirandosi alle tendenze del momento e traendo quanto più possibile dall'eccentrico regista statunitense, John Waters, padre di "Cry Baby", "Pink Flamingos", "Grasso è bello".
[advBanner]La giovane regista offre così un prodotto controverso e sottilmente graffiante sulle contraddizioni dei costumi sociali conservatori prevalenti, della cultura delle celebrità e del moderno lavoro sessuale.
[advBanner]La commedia, infatti, non è solo risate e grotteschi siparietti, ma nasconde una denuncia sociale più seria e articolata che passa attraverso la spasmodica ricerca della salvezza spirituale di AP, mossa - come la giovane Anora - dal desiderio di compagnia. Momenti di cameratismo e nostalgia costellano la pellicola, dando a "F*cktoys" una profondità silenziosa e inaspettata.
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