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Stasera, in prima serata, su Rai Due, va in onda Déjà Vu - Corsa contro il tempo, un thriller mozzafiato con Denzel Washington.
[advBanner]Questo film si basa un complesso intreccio tra viaggi nel tempo e paradossi temporali.
[advBanner]Durante le scene finali, il protagonista Doug Carlin (Washington), agente dell'ATF, utilizza una tecnologia sperimentale per tornare indietro nel tempo e impedire un attentato terroristico.
[advBanner]Nonostante i rischi, riesce a salvare Claire (Paula Patton) e a neutralizzare il criminale, ma muore durante la missione. O, perlomeno, così sembra.
[advBanner]Nel presente, infatti, Claire incontra una versione di Doug che non ha vissuto gli eventi del viaggio temporale, come se il passato fosse stato riscritto. Il finale significa che, modificando la linea temporale, Doug ha evitato la tragedia, ma senza memoria delle sue azioni future, e questo ha lasciato spazio a un intrigante paradosso temporale.
[advBanner]Prima di continuare nella lettura, guarda il trailer sul canale di MovieDigger:
[advBanner][advBanner]Il finale di Déjà Vu - Corsa contro il tempo, in onda stasera su Rai 2, è molto più intricato di quanto sembri a prima vista.
[advBanner]Per capire meglio il finale, premettiamo che il film introduce una tecnologia che consente agli agenti di guardare indietro nel tempo e osservare eventi che si sono già verificati. Questa tecnologia viene utilizzata per indagare su un attacco terroristico su un traghetto a New Orleans.
[advBanner]E l'agente ATF Doug Carlin, si coinvolge talmente tanto nelle indagini, che usa più volte la tecnologia del viaggio nel tempo per raccogliere più indizi.
[advBanner]Mentre all'inizio può sembrare che Doug Carlin viaggi nel tempo solo una volta, osservando attentamente, emergono alcuni dettagli che fanno pensare a un loop temporale ripetuto più volte.
[advBanner]Uno degli indizi più evidenti è il messaggio sul frigorifero di Claire, "Puoi salvarla" che il Doug del presente ritrova in casa sua. Questo lascia intendere che un altro Doug, proveniente da un tentativo fallito, abbia già viaggiato nel passato e abbia lasciato quell’avvertimento sul frigo, per ricordarsene.
[advBanner]Se il Doug del presente non riuscisse a salvare Claire, il suo sé futuro vedrebbe nuovamente il messaggio. In questo modo innescherebbe un nuovo viaggio nel tempo e facendo ripartire il ciclo.
[advBanner]Questo loop potrebbe essersi ripetuto più volte di quanto possiamo immaginare e contare durante il film. Ogni volta, Doug tenta di cambiare gli eventi, ma fallisce e quindi il ciclo si riavvia.
[advBanner]Dal film capiamo che il Doug del presente riesce finalmente a interrompere questo circolo vizioso, salvando Claire e fermando il terrorista. Così facendo, impedisce al suo sé futuro di vedere il messaggio sul frigorifero e di tornare nel passato, ponendo fine al loop temperale infinito.
[advBanner]Un altro dettaglio interessante si verifica nell’ultima scena, quando Claire chiede a Doug qualcosa e lui risponde in modo automatico, con le stesse parole che il suo sé futuro aveva detto prima di sacrificarsi.
[advBanner]Dopo aver parlato, Doug sembra quasi sorpreso da se stesso, come se non capisse perché gli sia venuto in mente di dire proprio quella frase.
[advBanner]Questo ci fa intendere che esista una sorta di connessione tra la sua coscienza attuale e quella del Doug viaggiatore nel tempo. È come se un'eco delle esperienze passate fosse rimasta impressa in lui, generando la sensazione di déjà vu che dà il titolo al film.
[advBanner]Il film, quindi, non racconta solo una semplice storia di viaggio nel tempo, ma ci fa vivere un meccanismo ciclico in cui Doug potrebbe aver tentato di salvare Claire più e più volte, fallendo sempre, fino al tentativo che vediamo nel film, in cui finalmente riesce a spezzare il loop.
[advBanner]Questo rende il finale ancora più affascinante e aperto a interpretazioni.
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