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Basta poco, circa tre minuti, per prendere le distanze dal centrosinistra e avvicinarsi sempre di più alla maggioranza di governo. Il fondatore di Azione, Carlo Calenda, nel corso di un intervento al congresso del suo partito tenutosi oggi, 29 marzo 2025, ha attaccato i suoi ex alleati del centrosinistra ed è stato particolarmente duro contro il Movimento Cinque Stelle.
[advBanner]La spaccatura con il campo largo è totale e Calenda lancia accuse contro il partito di Giuseppe Conte. La più importante è quella riguardante il riarmo: per il fondatore di Azione non è comprensibile schierarsi contro, come ha fatto il M5S, che il prossimo sabato organizzerà una manifestazione contro la guerra.
[advBanner]Qual è allora l'unico modo per poter andare d'accordo con i pentastellati? Letteralmente cancellarli. Queste sono le parole del segretario di Azione pronunciate nel corso del congresso di fronte a un'ospite speciale: la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha parlato di fronte agli elettori di Azione e, sentendo le parole sul M5S, ha applaudito e sorriso. Lo stacco dal resto del centrosinistra è evidente, ma adesso Calenda punta a entrare nella maggioranza di governo o a fare da stampella all'esecutivo nazionale? Non resta che attendere per vedere cosa potrebbe succedere.
[advBanner]Uno smacco al campo largo e un possibile ingresso nel governo. L'aria che si respira al congresso di Azione è questa: Carlo Calenda sembra aver cambiato idea sul centrosinistra e ora strizza l'occhio alla presidente del Consiglio Meloni. A provocare la spaccatura tra Azione e il campo largo è la divisione in merito al ReArm Europe: il M5S si professa contrario, così come AVS; il PD si astiene in gran parte e Italia Viva, pur supportando l'idea dell'esercito europeo, teme che con von der Leyen non prenda forma.
[advBanner][advBanner]Calenda però prende di mira l'area del centrosinistra che si schiera per una soluzione diplomatica al conflitto senza voler spendere soldi nell'acquisto di armamenti:
[advBanner]C'è una dichiarazione pronunciata nel discorso di oggi che sarà al centro di tante polemiche. Il segretario di Azione, dopo aver elencato quelli che lui ritiene i fallimenti dei pentastellati - tra cui il Superbonus - detta le uniche condizioni per andare d'accordo con gli altri partiti del campo largo:
[advBanner]In una sola frase, accolta dagli applausi dei presenti e dal sorriso compiaciuto di Giorgia Meloni, Calenda chiude ogni possibilità di tornare nel campo largo e lascia intendere che la presenza dei Cinque Stelle è ingombrante.
[advBanner]"Mal di stomaco alle stelle". Così esordisce il leader dei pentastellati sui propri canali social mentre è a Cosenza per una manifestazione contro l'uscita dal Parlamento dell'ex deputata Elisa Scutellà. Il leader dei pentastellati attacca Carlo Calenda e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dicendo che fanno parte del "partito trasversale della guerra". Insulti che, per il leader dei 5S, sono come una medaglia.
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A Conte non è sfuggita la battuta di Calenda sulla cancellazione del Movimento Cinque Stelle. Il leader del partito accusa l'ex (ammesso che lo sia mai stato) alleato di essere un "liberale a giorni alterni". La segretaria del PD, Elly Schlein, assente ma invitata, si limita a criticare Giorgia Meloni, che l'ha attaccata sul palco del congresso:
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