12 L'asse Calenda-Meloni prende quota: Azione farà da "stampella" del centrodestra nelle Marche?
31 Mar, 2025 - 16:10

L'asse Calenda-Meloni prende quota: Azione farà da "stampella" del centrodestra nelle Marche?

L'asse Calenda-Meloni prende quota: Azione farà da "stampella" del centrodestra nelle Marche?

Azione e il governo Meloni sono sempre più vicini: ora il partito di Carlo Calenda inizierà ad approcciarsi al centrodestra? Per ora, queste sono solo ipotesi. Mentre all'interno di Azione c'è chi invita a tenere bassi i toni in merito a un possibile ingresso nella coalizione di governo, dall'altra parte c'è chi attende che Calenda lasci in maniera definitiva e ufficiale il campo largo.

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Il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato, raggiunto dalla stampa, ha ribadito quanto sia importante sostenere la resistenza di Kiev all'invasione di Mosca e come questo punto sia abbondantemente condiviso con Forza Italia e Fratelli d'Italia. Il confronto con il governo, tuttavia, spiega Rosato, è qualcosa di normale che "avviene in tutte le democrazie" e non segna l'inizio di uno spostamento verso destra.

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Il deputato di Forza Italia, Raffaele Nevi, si dice contento di un possibile ingresso di un nuovo partito nella coalizione di governo. Il primo passo verso un'alleanza con il centrodestra potrebbe arrivare proprio durante le elezioni regionali nelle Marche, dove Azione potrebbe sostenere il candidato e già presidente Francesco Acquaroli. Non resta che attendere l'appuntamento elettorale per confermare se ci sarà o meno la possibile alleanza tra Azione e il governo Meloni.

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Alleanza in vista tra Meloni e Calenda?

I prodromi dell'improbabile accordo tra il partito di centro, che faceva parte del campo largo, e il governo erano visibili già dal congresso dello scorso weekend. Calenda si sta preparando per entrare nel centrodestra? Sabato 29 marzo, il segretario di Azione ha ospitato nel suo congresso la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Nel corso del confronto, Calenda ha apertamente attaccato il Movimento Cinque Stelle, dicendo che dovrebbe sparire.

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Dal canto suo, Meloni ha criticato l'approccio della segretaria del Pd, Elly Schlein, al tema del riarmo, accusandola di volere un'"Europa hippie". Quello tra Azione e il campo largo è un vero e proprio divorzio e, da qualche giorno, si vocifera di un ingresso del partito nel centrodestra.

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Le parole di Rosato

Il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato, è molto cauto su un possibile ingresso del suo partito nella maggioranza di governo e spiega che, in democrazia, il confronto tra maggioranza e opposizione è normale. Nel caso di Azione e dell'attuale esecutivo nazionale, i punti in comune sono la guerra in Ucraina e l'approccio che la Comunità Europea deve adottare.
Non mancano parole di condanna anche verso chi, all'interno dell'opposizione, non vuole il dialogo a priori e "parla alla pancia delle persone". 

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Il riferimento a Giuseppe Conte è chiaro: il prossimo 5 aprile, il leader dei pentastellati sarà in piazza contro il riarmo dei 27 Stati membri dell'Unione Europea. Nel corso del punto stampa, Rosato spiega anche l'importanza del sostegno all'Ucraina in una fase così critica del conflitto.

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Il possibile sostegno ad Acquaroli nelle Marche

Secondo la presidente del partito, Elena Bonetti, parlare del sostegno di Azione al governo è prematuro, ma da qualche giorno si fa sempre più insistente la voce secondo la quale questa improbabile alleanza potrebbe iniziare con le elezioni regionali nelle Marche. Per ora non c'è ancora una data ufficiale per il voto, ma Azione potrebbe fare da "stampella" al centrodestra, che candiderà per un secondo mandato il presidente della Regione Francesco Acquaroli, legato a Fratelli d'Italia.

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Il deputato di Forza Italia, Raffaele Nevi, in un punto stampa, ha detto che l'ingresso di Azione nel centrodestra potrebbe essere positivo e che Calenda deve comprendere che all'interno del centrosinistra è difficile "fare qualcosa". Chiunque voglia aggiungersi al centrodestra è il benvenuto, ha spiegato Nevi.

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Non resta che attendere il voto nelle Marche per capire quali potrebbero essere le prossime mosse di Azione.

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Riassunto in tre punti

  • Avvicinamento tra Azione e il centrodestra: Il partito di Carlo Calenda sta intensificando il dialogo con il governo Meloni, sebbene il suo ingresso ufficiale nella coalizione sia ancora incerto.
  • Divergenze con il centrosinistra: L'ostilità di Calenda verso il Movimento Cinque Stelle e il distacco dal campo largo sembrano confermare una rottura con l'attuale opposizione.
  • Elezioni regionali nelle Marche come test: Il sostegno ad Acquaroli potrebbe essere il primo passo di Azione verso un'alleanza con il centrodestra, rendendo il voto regionale un momento chiave per il futuro del partito.
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Francesco Fatone
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