13 Altro che Volenterosi, Renzi prende le distanze da Calenda: cosa ha detto il leader di Italia Viva?
01 Apr, 2025 - 07:00

Altro che Volenterosi, Renzi prende le distanze da Calenda: cosa ha detto il leader di Italia Viva?

Altro che Volenterosi, Renzi prende le distanze da Calenda: cosa ha detto il leader di Italia Viva?

La coalizione europeista invocata da Carlo Calenda naufraga ancora prima di imbarcarsi. Lo scorso sabato, 29 marzo 2025, nel corso del congresso di Azione, il segretario ha invitato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, considerata fino a qualche ora prima come un'avversaria con la quale non avrebbe mai potuto condividere nulla. Eppure, un punto comune esiste: il conflitto in Ucraina.

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Nel corso del turbolento congresso, il leader di Azione ha preso le distanze dal campo largo, ha attaccato il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte e ha chiesto al centrosinistra più europeista e liberale di creare un nuovo polo che sia in grado di interloquire con il governo sugli affari considerati di interesse comune. Il Pd europeista sembra non aver ancora risposto alla chiamata alle armi, +Europa dice "no, grazie" e il segretario di Italia Viva, Matteo Renzi, ritiene che "Meloni sia un'incapace".

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Del resto, chi meglio di Renzi potrebbe fare polemica sulle scelte di Calenda? I due sono stati alleati quando hanno costituito il Terzo Polo, l'unione dei centristi-liberali che bocciavano sia l'operato del Pd che quello della futura maggioranza di governo. Un progetto durato poco più di un anno, tra liti e dissidi interni.

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Renzi e la distanza con Calenda: cosa ha detto

"Carlo Calenda ritiene che Giorgia Meloni sia una brava leader a livello internazionale, io la ritengo una pessima influencer a livello anche internazionale". Così Renzi risponde all'appello di Calenda sulla costruzione di un fronte dei Volenterosi della politica italiana. A margine della presentazione del suo libro L'influencer, il leader di Italia Viva spiega perché il suo partito non appoggerà Giorgia Meloni.

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Per l'ex presidente del Consiglio è inammissibile che la premier si rechi al congresso di un partito europeista qual è Azione a omaggiare il vicepresidente degli USA, JD Vance, che si è recato in Groenlandia (territorio europeo, spiega Renzi) per ribadire che il suo Paese cercherà di colonizzare l'isola. Renzi trova inammissibile che i presenti al congresso abbiano applaudito alla premier, che ha giustificato l'operato della Casa Bianca.

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Il naufragio dei Volenterosi

In politica non è raro vedere un progetto morire ancora prima di nascere. Spesso le proposte fatte al momento rischiano di non avere un domani, così come quella che Carlo Calenda ha lanciato dal congresso ai liberali del centrosinistra.

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Rivolgendosi a +Europa, Italia Viva e parte del Pd, il segretario di Azione ha chiesto di fare un fronte (che si sarebbe dovuto chiamare i Volenterosi) che fungesse da "opposizione sana e capace di interloquire con Meloni". Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, si è subito defilato, dicendo che l'Europa della premier è molto diversa dalla visione più liberale e federalista.

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Il centrosinistra senza Calenda: quale futuro

L'accordo tra Azione e Meloni esiste solo nei media, per ora. Il primo passo dovrebbe compiersi nelle Marche, dove il partito di Carlo Calenda dovrebbe appoggiare il candidato del centrodestra, nonché presidente della Regione, Francesco Acquaroli. L'indiscrezione, partita dal deputato di FdI Giovanni Donzelli, ha preso quota a tal punto da far pensare a un'alleanza tra il partito di centro e la maggioranza di governo.

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La segretaria del Pd, Elly Schlein, tuttavia invita l'ormai ex alleato a prendere una posizione netta: o dentro o fuori dal campo largo, non esistono vie di mezzo. In un centrosinistra frammentato, l'assenza di Calenda potrebbe portare a minori dissidi, ma così si perderebbe l'unico partito liberale di centrosinistra che, ad oggi, stando ai sondaggi più recenti, può superare la soglia di sbarramento.

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In un contesto del genere, Italia Viva e +Europa dovranno essere capaci di raccogliere gli scontenti di Azione, ma potrebbero anche rischiare di essere isolati in un centrosinistra sempre più contrario al ReArm Europe. Si tratta, per ora, di ipotesi.

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Riassunto in tre punti

  • Carlo Calenda tenta di costruire un'alleanza europeista con parte del centrosinistra, ma viene respinto da +Europa e Italia Viva.
  • Matteo Renzi critica Calenda e rifiuta ogni possibile convergenza con Giorgia Meloni, sottolineando le contraddizioni del suo progetto.
  • Il centrosinistra rischia di frammentarsi ulteriormente, mentre l'assenza di Azione potrebbe ridisegnare gli equilibri interni della coalizione.

 

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Francesco Fatone
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