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Non solo a via Margutta, a due passi da Piazza di Spagna: Guido Crosetto inquilino sarebbe stato un cattivo pagatore anche in un altro appartamento di lusso di Roma, questa volta nei pressi di ponte Milvio, in un bellissimo palazzo stile liberty. È la nuova accusa che gli muove il tridente dei giornalisti d'assalto di Domani: Stefano Iannaccone, Giovanni Tizian e Nello Trocchia.
[advBanner]Sta di fatto che nel nuovo articolo che firmano i tre giornalisti si legge anche il motivo per il quale il titolare del ministero della Difesa puntualmente finisce in tribunale con i proprietari degli appartamenti in cui decide di vivere: una sorta di notizia nella notizia.
[advBanner]E insomma: da quando, già un bel po' d'anni, bazzica a Roma, Crosetto sembra stia diventando l'incubo dei proprietari delle case di lusso della Capitale. Questo almeno a leggere Domani, il quotidiano edito da Carlo De Benedetti e diretto da Emiliano Fittipaldi.
[advBanner]Dopo il caso dell'immobile di via Margutta e dopo quello della società che gestisce l'immobile dell'hotel de Russie (la qual cosa è specificata oggi in quanto ieri il giornale aveva ipotizzato che il ministro non avesse pagato un soggiorno nell'albergo), spunta un nuovo episodio in cui Crosetto non ha adempiuto al primo degli obblighi di un inquilino: pagare regolarmente l'affitto.
[advBanner]La sesta sezione del tribunale civile di Roma, il 6 aprile 2022, (sei mesi prima che diventasse ministro, quindi) lo ha condannato a pagare 68.069,99 euro "a titolo di canoni di locazione, oltre agli interessi legali, alle spese di lite, alle spese generali e gli accesori di legge". Questo, dopo che per la casa di via Margutta e per il debito che aveva maturato con la società che gestisce l'immobile dell'hotel super lusso de Russie di via del Babuino, l'esponente del governo Meloni, tra quanto dovuto e gli interessi, aveva dovuto già sborsare, al termine di procedimenti giudiziari che gli hanno dato puntualmente torto, oltre 120 mila euro.
[advBanner]E insomma: se li fosse conservati, quei soldi, una casa a Roma magari se la comprava...
[advBanner]Invece, no: Crosetto non solo non paga gli affitti, ma crede anche di avere ragione. Così non arretra nemmeno quando lo portano in tribunale. Come contrabbatte, infatti, il ministro della Difesa alle accuse che da due giorni gli muove Domani? In primis, dicendo che Iannaccone, Tizian e Troccia sono "dei delinquenti". E poi facendo parlare qualcuno a lui vicino, che la mette così:
[advBanner]Probabilmente, sospettano sempre i giornalisti di Domani, facendo ogni volta sottoscrivere anche un accordo di riservatezza con la controparte per segretare le liti giudiziarie. Tutte le controparti del ministro raggiunte da Domani, infatti, non hanno voluto dire una parola sulle cause che avevano vinto contro di lui.
[advBanner]Fatto sta che per la casa a Ponte Milvio, le cose sono state ricostruite da Domani in questo modo:
[advBanner]hanno tenuto a precisare i giornalisti alle calcagna di Crosetto.
[advBanner]Fatto sta che a ponte Milvio, dal novembre 2020 al febbraio 2021, l'attuale ministro non paga l'affitto. Viene citato in giudizio per morosità. E gli viene intimato pure lo sfratto. Lui si difende: i suoi avocati propongono una compensazione delle spese visto che all'interno dell'appartamento Crosetto avrebbe fatto eseguire dei lavori migliorativi e non previsti dagli accordi iniziali. La vicenda viene chiusa nel 2022, quando il tribunale civile di Roma scioglie il contratto e condanna Crosetto a pagare 68mila euro tra affitti e interessi legali.
[advBanner]E dire, osservano sempre Iannaccone, Tizian e Trocchia, che nel ddl Sicurezza del Governo Meloni è stato inserito un articolo per inasprire le pene contro l'occupazione degli alloggi in seguito a una richiesta di sfratto:
[advBanner]Una risposta a questa, come a tutte le altre domande, ancora non c'è. Tant'è che uno dei firmatari degli articoli contro Crosetto, Nello Trocchia, ha scritto questo post:
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