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È iniziata la corsa per le elezioni regionali e comunali del 2025. Mentre per le prime non sono state ancora decise le date effettive, le seconde si terranno il 25 e 26 maggio per quanto riguarda il primo turno, mentre i ballottaggi saranno l'8 e il 9 giugno, in concomitanza con i cinque quesiti referendari approvati dalla Consulta lo scorso gennaio.
[advBanner]Il centrodestra avrà il compito di confermare la fiducia dei propri elettori in sei diverse regioni: Puglia, Marche, Toscana, Valle d'Aosta, Veneto e Campania. Mentre nel voto comunale sarà importante riuscire a riprendersi Genova, dopo la vittoria dello scorso anno alle regionali della Liguria.
[advBanner]Forse la presidente del Consiglio Meloni e i vicepremier Salvini e Tajani potranno contare su un alleato in più: il segretario di Azione, Carlo Calenda. L'ex ministro, un tempo parte del campo largo, ha preso le distanze dal centrosinistra lo scorso sabato, 29 marzo, dopo il congresso del suo partito, nel quale era presente anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Si tratta di un passo verso il centrodestra? Non è ancora chiaro, ma l'asse Meloni-Calenda potrebbe prendere il via dalle Regionali nelle Marche.
[advBanner]Sei regioni e 468 comuni. Questi saranno i campi di confronto elettorale tra l'opposizione e la maggioranza nel 2025: il centrodestra spera di potersi nuovamente affermare in Veneto e nelle Marche, mentre il centrosinistra punta a togliere terreno a Meloni e a confermarsi in Puglia, Toscana e Campania.
[advBanner]Per quanto riguarda invece i comuni, tra i più importanti è possibile trovare Aosta, Genova, Pordenone, Matera, Nuoro, Ravenna, Taranto e Trento. Le comunali nel capoluogo ligure saranno sicuramente le più combattute, visto che l'ex sindaco di centrodestra Marco Bucci è diventato presidente della Regione Liguria. Genova potrebbe essere un test utile a quasi un anno dal voto.
[advBanner]Calenda sì, no o forse? Questo è il dilemma che da qualche giorno tiene banco nel centrodestra. Il leader di Azione ha sicuramente allontanato il centrosinistra, ma un suo ingresso nella coalizione di governo resta un'incognita. Calenda ha spiegato che Azione resterà al centro e ha anche cercato senza successo di creare un'opposizione dei Volenterosi, capace dunque di parlare con l'esecutivo nazionale: un'operazione senza successo.
[advBanner]Il vicesegretario del partito Ettore Rosato e la presidente Elena Bonetti non hanno lasciato intendere nulla sul futuro di Azione. Ieri il deputato di Forza Italia, Raffaele Nevi, si è detto ben contento di un possibile ingresso e oggi, 1 aprile 2025, l'esponente di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli ha ribadito di aver parlato con un delegato del congresso di Azione (senza fare nomi) in merito alle elezioni nelle Marche e nelle altre regioni.
[advBanner]Una collaborazione tra Azione e la maggioranza di governo non sarebbe inedita. In Basilicata, lo scorso anno, il partito di Calenda ha sostenuto la candidatura di Vito Bardi, presidente della Regione legato al centrodestra. Trapela dall'intervista di Donzelli qualche incertezza sulla scelta di un candidato per la Regione Veneto, dove la maggioranza sembra spaccata, e per la città di Taranto. Nulla di irrisolvibile, secondo il deputato di FdI.
[advBanner]#Donzelli (#FratellidItalia): "Sulle #Regioni ci sono solo dialoghi formali su alleanze con #Azione. A #Taranto troveremo le giuste soluzioni. #Veneto? Sceglieremo con serenità il migliore candidato" pic.twitter.com/a2vbJduIoa
[advBanner]— Tag24 (@Tag24news) April 1, 2025
Anche il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ritiene che sia un bene che Azione possa sostenere il candidato e presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Secondo l'esponente del partito azzurro, in situazioni locali ci possono essere declinazioni diverse, ma l'importante è sempre confermarsi.
[advBanner]#Gasparri (#ForzaItalia): "Bene l'allargamento della coalizione di centrodestra, più gente sostiene i nostri candidati meglio è: l'obiettivo è vincere e allargare la coalizione" pic.twitter.com/ZjURcncMYQ
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L'allargamento resta positivo quindi. Per quanto riguarda le elezioni regionali in Campania, Gasparri ritiene che l'europarlamentare Fulvio Martusciello possa essere valido - al di là dello scandalo che ha coinvolto la sua segretaria al Parlamento europeo. Non resta che attendere la decisione della Corte Costituzionale del 9 aprile sul terzo mandato per poi avere le date.
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