11 L'Austria proibisce i cellulari a scuola, a che punto siamo in Italia: ecco le "leggi anti-smartphone"
02 Apr, 2025 - 13:57

L'Austria proibisce i cellulari a scuola, a che punto siamo in Italia: ecco le "leggi anti-smartphone"

L'Austria proibisce i cellulari a scuola, a che punto siamo in Italia: ecco le "leggi anti-smartphone"

Stop ai cellulari in classe in Austria. Dal primo maggio, entrerà in vigore il divieto di utilizzare gli smartphone all'interno delle scuole. Questo interesserà tutti gli studenti fino alla terza media e sarà valido per l'intera giornata scolastica, comprese le ricreazioni e le gite. Nel decreto è stato specificato che tablet e smartwatch saranno coinvolti. Una norma che da tempo è attesa anche nel nostro Paese, poiché spesso i cellulari sono visti come uno strumento di distrazione dalle lezioni.

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E in Italia? La crociata contro il cellulare prosegue da anni, almeno dal 2007, quando gli smartphone sono diventati uno strumento alla portata di tutti. Negli anni ci sono stati diversi decreti e provvedimenti per limitare l'uso del cellulare nelle classi: il più recente decreto ministeriale risale allo scorso anno ed è comparso nelle Linee guida per l'Educazione Civica.

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Quale approccio bisogna adottare? Una soluzione che porti al divieto totale di utilizzo durante le lezioni e le attività scolastiche o cercare di insegnare un utilizzo intelligente dello strumento? Il dibattito va avanti da anni, ma non sembra esserci una soluzione univoca al problema. Di seguito, una serie di decreti proposti dai vari ministri dell'Istruzione negli ultimi anni.

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La legge austriaca contro i cellulari a scuola

In Austria, dal prossimo primo maggio, entrerà in vigore il divieto dell’uso dei cellulari a scuola. Tale provvedimento coinvolgerà tutti gli studenti fino alla terza media e riguarderà l’intera giornata scolastica, compresi momenti che vanno oltre la didattica tradizionale, come la ricreazione e le gite. I ragazzi non potranno utilizzare cellulari, ma neanche tablet e smartwatch.

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A ogni singola scuola sarà possibile fare eccezioni in via del tutto autonoma, ad esempio per scopi didattici o motivi prettamente riguardanti la salute dello studente. La legge è stata accolta con il favore del 74% del corpo insegnanti. Il ministro dell'Istruzione austriaco Wiederkehr, nell’annunciare la legge, ha affermato che è un passo necessario affinché la scuola diventi un luogo di concentrazione, rendimento e sicurezza.

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Il titolare del dicastero si è successivamente sbilanciato dicendo che gli effetti negativi dei dispositivi mobili superano quelli della pandemia. I cellulari, smartwatch e simili dispositivi hanno un'influenza pericolosa sulla concentrazione. Resta aperto il dibattito sull'educazione digitale e sui prossimi passi che il ministero dovrà compiere.

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La crociata contro i telefoni in Italia

L'uso dei cellulari in classe è stato disciplinato grazie a diversi provvedimenti legislativi. Già nel 2007, una direttiva ministeriale vietò l'utilizzo dei cellulari in classe e qualche anno dopo - nel 2015 - è stata rafforzata l'autonomia degli istituti scolastici nel decidere come agire per far fronte all'utilizzo durante le lezioni. Gli istituti potevano, grazie alla legge 107/2015, regolarsi come meglio credevano sul tema.

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I provvedimenti più recenti risalgono al 2022 e al 2024 e sono stati entrambi frutto del lavoro del ministero dell'Istruzione diretto da Valditara. La prima circolare, risalente a tre anni fa, riafferma il divieto per motivi educativi e per garantire un ambiente più rispettoso. Misure ribadite anche nelle Linee guida del febbraio 2024 riguardanti educazione e cittadinanza. Uno degli ultimi provvedimenti è la circolare 5274 sulla promozione della crescita degli studenti senza dipendere dalla tecnologia.

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Chi è a favore del divieto dell'utilizzo

In Austria, la proposta di legge che a breve diventerà realtà ha riscosso molto successo. In Italia, le basi per essere popolari non mancano. Secondo un'indagine condotta dall'Ocse-Pisa, pubblicata nel 2024, in Italia il 38% degli studenti dichiara di essere distratto dall'uso del proprio cellulare durante le lezioni, una percentuale superiore alla media Ocse del 30%.

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Dall'altra parte, il 29% degli studenti italiani riferisce di essere disturbato dall'uso dei cellulari da parte dei compagni in classe, rispetto al 25% della media Ocse. Un leggero incremento rispetto alla media totale che potrebbe costituire un segnale d'allarme.

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Questi dati raccolti nel nostro Paese evidenziano una tendenza all'uso significativo dei dispositivi mobili in classe. Non si esclude che, a seguito di un possibile confronto a livello europeo, possano emergere novità anche in Italia, dove la necessità di regolare l'utilizzo del cellulare e di insegnare come rapportarsi alle nuove tecnologie è alta.

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Riassunto in tre punti

  • Divieto di cellulari in Austria: Dal 1° maggio entrerà in vigore un divieto che interesserà tutti gli studenti fino alla terza media, inclusi cellulari, tablet e smartwatch, per l'intera giornata scolastica, comprese ricreazioni e gite.
  • Leggi italiane sul cellulare a scuola: In Italia, sono stati introdotti vari decreti per limitare l'uso dei cellulari in classe, l'ultimo dei quali risale al 2024, ribadendo il divieto e promuovendo una crescita educativa senza dipendenza dalla tecnologia.
  • Supporto e opposizione al divieto: L'uso dei cellulari in classe è visto come una distrazione in Austria e in Italia, con una crescente percentuale di studenti che si sentono disturbati dal loro utilizzo, alimentando il dibattito sull'educazione digitale e la regolamentazione tecnologica nelle scuole.
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Francesco Fatone
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