03 Apr, 2025 - 12:08

Bonus animali domestici: a chi spetta, requisiti Isee e spese ammesse

Bonus animali domestici: a chi spetta, requisiti Isee e spese ammesse

La Legge di Bilancio 2024, per dare un supporto a tutti i cittadini che hanno accolto in famiglia cani o gatti, aveva previsto una misura, il bonus animali domestici.

Rimasto in sordina e a riposo per un anno, a seguito del via libera della Conferenza Unificata Stato-Regioni nel marzo 2025, i fondi sono stati sbloccati.

In attesa della pubblicazione prossima del decreto attuativo, in questo articolo spiegherò a chi spetta, come funziona, a quanto ammonta il contributo e per quali spese si può utilizzare. Ti lascio il video YouTube riassuntivo sul bonus, pubblicato da Obiettivo In Salute.

 

A chi spetta il bonus animali domestici

Il bonus animali domestici è rimasto in sospeso per molti mesi, a causa di un confronto con le Regioni, alle quali spetta la definizione dell’importo e delle stesse modalità di richiesta.

Dopo la recente approvazione, il bonus può diventare finalmente realtà. Non si tratta di un bonus rivolto a tutti, ma solo a una ristretta platea di beneficiari per due fattori: età anagrafica e Isee.

Il contributo è rivolto ai cittadini con un’età anagrafica superiore a 65 anni e con un Isee non superiore a 16.215 euro. La scelta è pensata per garantire un sostegno mirato ai cittadini che si trovano in maggiori difficoltà economiche per prendersi cura del proprio animale domestico.

Si può richiedere solo per alcune specie di animali: cani, gatti, piccoli roditori. Sono escluse le altre spese di animali anche se detenute legalmente e, ovviamente, sono altresì esclusi anche gli animali da fattoria.

A quanto ammonta il contributo e per quali spese utilizzarlo

Il finanziamento del bonus animali domestici è stato previsto solo per il triennio 2024-26 e non è detto che venga rinnovato. Le risorse sono molto limitate, con 250.000 euro per ciascuno dei tre anni.

L’entità del contributo, una tantum, sarà stabilito autonomamente da ciascuna Regione o Provincia Autonoma.

I cittadini interessati dovranno necessariamente attendere e consultare le comunicazioni ufficiali della propria Regione di residenza. Considerando i fondi disponibili, è bene non aspettarsi in importi eccessivamente alti, ma più che altro un rimborso parziale delle spese.

Il bonus è destinato al pagamento delle seguenti spese:

  • Visite veterinarie,
  • Interventi chirurgici;
  • Esami diagnostici;
  • Acquisto di farmaci veterinari prescritti dal medico veterinario;
  • Vaccinazioni;
  • Trattamenti antiparassitari.

Come si può richiedere il bonus animali domestici

Le modalità per richiedere il bonus saranno stabilite dalle singole Regioni. In linea generale, però, i cittadini che intendono fruire della misura dovranno presentare la documentazione necessaria attestante il possesso dell’animale domestico e le spese effettuate per le quali si richiede il contributo.

A proposito delle spese, è necessario dimostrare che siano state sostenute con metodi di pagamenti tracciabili.

Il bonus sostituisce la detrazione fiscale o sono compatibili?

Un bonus non esclude l’altro: il bonus animali domestici, infatti, non esclude o sostituisce la detrazione fiscale del 19% già esistente.

Infatti, i proprietari di animali da compagnia possono continuare a portare in detrazione le spese veterinarie sostenute durante il periodo d’imposta precedente e riportarle nella dichiarazione dei redditi.

La detrazione del 19% si calcola su un importo massimo di 550 euro all’anno e solo sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro.

Tali detrazioni sono disciplinate dall’articolo 15, comma 1, lettera c-bis) del Testo Unico delle Imposte sui

Redditi (TUIR). Sono ammesse:

  • Prestazioni professionali del medico veterinario;
  • Acquisto di medicinali veterinari;
  • Analisi di laboratorio e interventi presso cliniche veterinarie.

Invece, non possono essere detratte le spese effettuare per l’acquisto di mangimi speciali per gli animali da compagnia perché considerati prodotti alimentari, anche se prescritti dal veterinario. Inoltre, non sono ammesse le spese per animali destinati all’allevamento, consumo alimentare o riproduzione detenuti nell’esercizio di attività.

I punti salienti

1. Bonus animali domestici 2024: la Legge di Bilancio 2024 ha introdotto un bonus destinato ai cittadini con più di 65 anni e un reddito ISEE inferiore a 16.215 euro, per supportare le spese veterinarie e di cura degli animali domestici, come cani e gatti.
2. Spese coperte e modalità di richiesta: il bonus copre spese come visite veterinarie, interventi chirurgici, esami diagnostici e vaccinazioni. La richiesta dovrà essere effettuata presso la propria Regione di residenza, presentando la documentazione necessaria e usando metodi di pagamento tracciabili.
3. Compatibilità con la detrazione fiscale: il bonus animali domestici non sostituisce la detrazione fiscale del 19% sulle spese veterinarie già esistente, ma può essere richiesto contemporaneamente, senza sovrapposizioni.

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Sara Bellanza
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