25 Mandragora e spinaci, quali sono le principali differenze
06 Oct, 2022 - 19:38

Mandragora e spinaci, quali sono le principali differenze

logo tag24

Mandragora e spinaci, ecco come distinguerli.

[advBanner]

La mandragora, nota anche come Mandragola, è una pianta erbacea perenne, che cresce spontaneamente in tutto il territorio delle regioni mediterranee.

[advBanner]

La pianta, è molto pericolosa per la salute umana, in quanto, come spiegato dagli esperti, tutte le sue parti sono velenose e contengono sostanze dalle proprietà allucinogene.

[advBanner]

Le sue foglie, di colore verde scuro sono ovali e le sue radici, spesso biforcute, superano il mezzo metro di profondità.

[advBanner]

La mandragora, che contiene alcaloidi come scopolamina, atropine e ioscina, veniva usata nell’antichità, a scopo lenitivo, analgesico, anestetico, afrodisiaco e allucinogeno, utile anche per combattere la sterilità.

[advBanner]

Secondo le antiche leggende, questa velenosa pianta erbacea veniva usata prevalentemente dalle streghe per la preparazione di pozioni e unguenti magici di vario tipo.

[advBanner]

Nel Cinquecento, Niccolò Machiavelli, dedicò alla Mandragola una commedia, considerata un classico della drammaturgia italiana.

[advBanner]

Tuttavia, è molto importante fare attenzione a non alimentarsene, poiché altamente tossica e confondibile con altre piante commestibili come spinaci, borragine e alcuni tipi di lattuga.

[advBanner]

Mandragora e Spinaci, come distinguerli

Come già anticipato, le foglie di Mandragora sono molto simili a quelle di alcune piante erbacee commestibili, come spinaci e borragine, per questo è necessario saperli distinguere.

[advBanner]

Appartenente alla famiglia delle piante solanacee, la Mandragora contiene la solanina, un alcaloide tossico che agisce sul sistema nervoso e sui tessuti dell’apparato digerente.

[advBanner]

Il primo trucco per differenziare la Mandragora e gli spinaci è quello di annusarne le foglie.

[advBanner]

Mentre, infatti, gli spinaci hanno un profumo particolare, la Mandragora emette un cattivo odore, per nulla gradevole.

[advBanner]

La borragine e gli spinaci hanno un profumo neutro che ricorda quello dei cetrioli e delle zucchine.

[advBanner]

Inoltre, secondo quanto riportato da Agi, gli esperti consigliano da fare subito un’analisi del picciolo, cioè il gambo che permette l’ancoraggio al fusto della pianta.

[advBanner]

Il gambo della borragine e degli spinaci, infatti, appare tipicamente spinascente, cioè costituito da alcune piccole spine che nel raccoglierla generano dolore, oltre che, una sensazione di fastidio.

[advBanner]

Il picciolo della mandragora è invece tipicamente liscio e pelosetto, simile per composizione a quello della bietola, ma lunghissimo, anche cinque o sei volte più lungo della foglia.

[advBanner]

Un’altra differenza con le altre erbe commestibili, riguarda la conformazione della foglia.

[advBanner]

Quella della Mandragora è stretta e allungata con finale a punta, può apparire increspata ma non è mai maculata.

[advBanner]

Anche le piante commestibili hanno la foglia increspata ma la loro forma è decisamente ovale e può anche apparire maculata.

[advBanner]

Come ha riportato Il Corriere della Sera, Alessio Bertolli, botanico e vice-direttore della fondazione del Museo civico di Rovereto, ha spiegato che, la Mandragora:

[advBanner]

 Ha delle foglie basali prive di peli, e i suoi fiori non si sviluppano da un fusto, infatti, è detta: acaule, senza fusto, ma partono direttamente dal terreno. Però, è molto strano che in questo periodo sia sta confusa con gli spinaci: infatti, è proprio in autunno che la mandragora è più facilmente distinguibile, mostrandosi con fiori campanulati e bacche gialle.

[advBanner]

Come riconoscere i sintomi da intossicazione da Mandragora

Come ha spiegato, Nessuno Tocchi Ippocrate, un’associazione di medici, tra i sintomi più comuni da intossicazione da Mandragora vi sono, secchezza delle fauci, visione offuscata e midriasi, aumento della temperatura corporea, difficoltà di minzione, sonnolenza, costipazione, tachicardia, vertigini, mal di testa, delirio e allucinazioni, episodi maniacali, confusione mentale, difficoltà respiratorie.

[advBanner]

Nei casi più gravi, i pazienti intossicati, possono manifestare una lenta perdita di conoscenza fino al coma e, in alcuni casi, la morte.

[advBanner]

Per quanto riguarda le cure, i medici di Nessuno tocchi Ippocrate scrivono su Facebook:

[advBanner]

La terapia in emergenza è la Fisostigmina per via endovenosa, terapia da effettuare in ospedale. In alternativa c’è la lavanda gastrica.

[advBanner]
AUTORE
foto autore
Giusy Rosalia Tinnirello
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE