8 Voucher 2023, come funzionano. Cisl: diritti garantiti, restano dubbi
24 Dec, 2022 - 10:06

Voucher 2023, come funzionano. Cisl: diritti garantiti, restano dubbi

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Voucher 2023 come funzionano. Il disegno di legge di Bilancio ha nel suo programma molti interventi che a partire dal 1° gennaio 2023, disciplineranno le nuove regole del lavoro occasionale accessorio, gestito dai voucher PrestO.

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Voucher 2023 come funzionano

Voucher 2023 come funzionano. Il limite di utilizzo dei buoni lavoro da parte dei datori di lavoro aumenta da 5.000 a 10.000 euro. Resta, invece, fermo a 5.000 euro il compenso massimo che può essere percepito da ciascun prestatore nel corso dell’anno civile. I nuovi voucher si applicano anche alle aziende agricole, alberghiere, alle strutture ricettive operanti nel settore turistico e alle attività di discoteche, sale da ballo night-club e simili (codici ATECO 93.29.1);

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Oltre a queste, le novità principali riguardano il divieto del ricorso ai voucher da parte di utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di 10 lavoratori subordinati a tempo indeterminato e l'utilizzo degli stessi nell’ambito delle attività agricole di carattere stagionale di durata non superiore a 45 giornate annue per singolo lavoratore. Resta invariata invece la misura prevista per le aziende alberghiere e strutture ricettizie che operano nel settore del turismo, per le attività lavorative rese dai soggetti di cui al comma 8 (pensionati, studenti con meno di 25 anni, disoccupati e percettori di forme di sostegno al reddito), elevando il limite della forza lavoro fino a otto lavoratori.

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Voucher 2023, le sanzioni

La normativa che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2023 prevede tra le prime sanzioni che il rapporto di lavoro occasionale si trasformi in un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato qualora dovessero superarsi i limiti complessivi per ciascuna prestazione resa da un singolo prestatore in favore di un singolo utilizzatore. Lo stesso avviene qualora sia in corso o cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di co.co.co., anche in questo caso dovrà avvenire una conversione ab origine del rapporto in lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato.

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Inoltre, a fronte di una mancata o tardiva comunicazione preventiva o priva degli elementi richiesti o con elementi non corrispondenti a quanto accertato e/o dell'attivazione da parte di datori di lavoro con più di 10 lavoratori subordinati a tempo indeterminato, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.500 euro per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui viene accertata la violazione. Sanzione ridotta pari a 833,33 euro per ogni giornata non comunicata, indipendentemente dal numero di lavoratori utilizzati nella giornata.

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Infine, per una revoca della comunicazione della prestazione a fronte di una prestazione effettivamente resa, sussiste una maxi sanzione per lavoro nero.

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Fai - Cisl: diritti garantiti ma restano dubbi

E' positivo che ai lavoratori occasionali siano riconosciuti diritti ma restano perplessità sulle modalità operative di funzionamento dei voucher. Così il segretario generale della Fai-Cisl Onofrio Rota commenta l’approvazione alla Camera della Legge di bilancio.
Riteniamo positivo - sottolinea il sindacalista - che anche ai lavoratori occasionali con voucher siano estesi il trattamento economico previsto dalla contrattazione collettiva nazionale e provinciale e la garanzia delle tutele previdenziali e di welfare, riconoscendo l’utilità dei contributi ai fini previdenziali, assistenziali e per la disoccupazione agricola – aggiunge il leader della Federazione agroalimentare della Cisl – mentre rimangono perplessità sulle modalità operative di funzionamento di questi strumenti, rispetto al quale attendiamo chiarimenti.     

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Ancora una volta – conclude Rota – si è dimostrata fondamentale l’azione della nostra Federazione nel voler interloquire con Governo e Parlamento per migliorare la manovra, garantire i diritti e scongiurare scelte scellerate senza aderire a mobilitazioni premature di carattere ideologico, a maggior ragione torniamo a chiedere un tavolo tecnico sul mercato del lavoro agricolo per monitorare gli strumenti e apportare ulteriori miglioramenti per i lavoratori e la qualità del lavoro.

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Francesca Pierri
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