13 Jet lag: cos'è, come si manifesta e come ridurre i suoi effetti
27 Dec, 2023 - 18:00

Jet lag: cos'è, come si manifesta e come ridurre i suoi effetti

Jet lag: cos'è, come si manifesta e come ridurre i suoi effetti

Cos’è il Jet lag? Si tratta di un disturbo da fuso orario che rientra tra i disagi legati al ritmo circadiano che solitamente si manifesta in seguito al disallineamento dell’orologio interno, ovvero il tipico ciclo sonno-veglia di una persona rispetto al ciclo terrestre di buio e luce. 

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Ecco perché alcune volte quando si è in partenza per un lungo viaggio e capita di attraversare in aereo 2 o più fusi orari, si possono soffrire le conseguenze del cosiddetto jet lag. 

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Per fortuna esistono dei modi per riconoscerlo e delle precauzioni da adottare per prevenirlo o ridurne gli effetti.  

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Cos’è il jet lag: come si manifesta

La causa per cui si manifesta questa condizione fisiologica è dovuta all’alterazione dei normali ritmi circadiani dovuta alla variazione di fuso orario.

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Il ciclo circadiano, consiste infatti in una specie di orologio biologico della durata di 24 ore che prevede cicli di circa 3 ore in cui si alternano stati di attività a stati di rilassamento, fino ad arrivare alla fase del sonno. 

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Oltrepassare in tempi molto rapidi diversi fusi orari costringe di fatto il proprio orologio biologico a un veloce adattamento al nuovo periodo luce/buio del paese di destinazione. 

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I sintomi più comuni del jet lag sono da riscontrarsi in una serie di disturbi temporanei che solitamente compaiono nelle prime 24-48 ore dalla partenza e si risolvono da soli nel giro di qualche giorno.

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Gli esperti ritengono infatti che ci voglia circa un giorno di ripresa per ogni fuso orario attraversato. 

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Solitamente i disturbi che si possono riscontrare sono:

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  • stanchezza e affaticamento durante la giornata;
  • difficoltà nel rimanere vigili;
  • ansia e irritabilità; 
  • senso di malessere;
  • impossibilità ad addormentarsi la sera e/o a svegliarsi al mattino;
  • problemi digestivi e gastrointestinali;
  • scarsa qualità del sonno;
  • problemi di concentrazione e memoria.

Questi sintomi infine, possono presentarsi con intensità diversa non solo a seconda di quanti fusi si attraversano, ma anche dalla direzione dello spostamento.

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Il jet lag si verifica solo in caso di voli da ovest verso est e viceversa e non quando si viaggia lungo lo stesso meridiano. Inoltre, può farsi maggiormente sentire se si viaggia verso Est, perchè in un certo senso si andranno a perdere delle ore. 

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Da non dimenticare poi anche altri fattori che possono influire sull’intensità del jet lag, tra cui:

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  • l’età: sopra i 60 anni di età l’organismo può avere più difficoltà ad adattarsi al nuovo fuso orario rispetto alle persone più giovani;
  • la durata media abituale del sonno;
  • l’orario di partenza e di arrivo: la soluzione ideale per poter ridurre al minimo gli effetti del jet lag è viaggiare di notte in modo da poter riposare il numero di ore fisiologicamente necessarie in volo e svegliarsi all’atterraggio in un paese in cui è pieno giorno.

Come ridurre gli effetti

Per ridurre gli effetti del jet lag, è importante adottare una serie di accorgimenti utili sia prima della partenza, sia una volta arrivati a destinazione come ad esempio:  

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  • Adattarsi piano piano al fuso orario del Paese di destinazione. Già nei giorni prima della partenza sarebbe bene posticipare o anticipare di un’ora al giorno l’orario in cui si va a dormire.
  • Consumare i pasti nel rispetto dei ritmi locali. Seguire con attenzione gli orari del Paese in cui ci si trova senza fare riferimento agli orari che si seguono a casa.
  • Evitare bevande alcoliche o eccitanti. Il caffè ad esempio è sconsigliato sia prima della partenza sia nei primi giorni dopo l’arrivo, per non intensificare lo squilibrio del proprio orologio biologico.
  • Dormire le ore adeguate alla propria salute e abitudini. Per seguire questo consiglio sarebbe bene affrontare se possibile il viaggio nelle ore notturne per conciliare le proprie esigenze fisiche con il cambiamento.
  • Esporsi alla luce del sole. La luce naturale aiuta a ristabilire i ritmi circadiani.
  • Concedersi un breve riposo, di circa 20-30 minuti, una volta arrivati a destinazione.
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Valentina Todaro
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