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Cos'è la tricopigmentazione? Oggi accanto ai tradizionali metodi di trapianto del capello esiste una soluzione alternativa e meno invasive.
[advBanner]Si tratta della tricopigmentazione, una tecnica utile non solo a chi soffre di alopecia o calvizie ma anche a chi abbia cicatrici da coprire. Ecco come funziona e a chi è indicata.
[advBanner]Molto più comunemente conosciuta come tatuaggio del capello, la tricopigmentazione è una tecnica che consiste di coprire zone calve con l'innesto di pigmenti biocompatibili.
[advBanner]Negli ultimi tempi questa alternativa al trapianto ha raggiunto grande consenso. La tricopigmentazione è infatti stata pensata per chi soffra di diradamento dei capelli o non voglia affrontare un intervento chirurgico.
[advBanner]Inoltre è un valido strumento di supporto alla stessa procedura di trapianto poiché può coprire le cicatrici dovute alle operazioni.
[advBanner]Allo stesso modo può risultare efficace in soggetti che abbiano riportato leggere ustioni o lesioni a porzioni pelle sulla quale non riescono più a crescere i bulbi piliferi.
[advBanner]L'enorme vantaggio a favore della tricopigmentazione è che non si tratta di un'operazione chirurgica e quindi è una soluzione completamente non invasiva.
[advBanner]Rientra infatti nell'ambito del trucco permanente o semipermanente.
[advBanner]Si tratta dunque di un espediente puramente estetico in quanto non si impianta un nuovo follicolo. L'obiettivo è quindi dare la parvenza di un capello rasato nelle zone invece colpite da calvizie.
[advBanner]In pratica, con la tricopigmentazione so introducono pigmenti di colore anallergici e biocompatibili negli strati più superficiali del derma del cuoio capelluto.
[advBanner]L'operazione viene eseguita grazie ad uno strumento di precisione con il quale si tatuano piccoli puntini in sostituzione dei follicoli piliferi. È quindi in questo modo che si potrà riprodurre facilmente la parvenza di una chioma rasata anche se assente.
[advBanner]Con questa tecnica si può anche agire in maniera mirata nelle sole aree diradate e creare così un effetto di infoltimento e omogeneo.
[advBanner]La tricopigmentazione è una pratica del tutto naturale ed esente da controindicazioni. Questo trattamento infatti non altera in alcun modo la regolare crescita di eventuali capelli ancora presenti.
[advBanner]È poi una tecnica che ben si adatta alle singole esigenze individuali ed è efficace sia per gli uomini sia per le donne.
[advBanner]A differenza di altri trattamenti poi la tricopigmentazione non è affatto doloroso. Anche per questo motivo sempre più persone la preferiscono al trapianto tradizionale. Oltretutto è uma valida soluzione per chi non possa eseguire il trapianto a causa di altre patologie.
[advBanner]Il consiglio generale è comunque quello di affidarsi sempre e solo a centri specializzati e intraprendere il trattamento solo dopo aver chiesto una valutazione approfondita della propria specifica condizione di cute e cuoio capelluto.
[advBanner]Esistono due tipologie differenti: la tricopigmentazione permanente e quella semipermanente.
[advBanner]Proprio come suggerisce il nome, le due tecniche assicurano risultati più o meno duraturi. L'effetto è poi ottenuto utilizzando pigmenti di diverse caratteristiche.
[advBanner]La versione permanente sfrutta pigmenti non riassorbibili, ovvero che non potranno essere modificabili nei mesi post trattamento.
[advBanner]Per questo motivo il colore o la posizione del singolo capello non potrà essere mai più cambiata in futuro.
[advBanner]La tricopigmentazione semipermanente usa pigmenti bio riassorbibili e il colore può essere variabile anche nelle successive fasi di ritocco.
[advBanner]In entrambi i casi l'effetto più soddisfacente è la riproduzione del capello rasato con l'illusione ottica che sia una chioma naturale lunga all'incirca 2 millimetri. Per questo motivo sembra essere la soluzione contro l'alopecia androgenetica.
[advBanner]Generalmente per ottenere un buon risultato iniziale occorrono almeno tre sedute, la cui durata può essere di minimo 2 ore a massimo 4 in base all'ampiezza della zona da coprire.
[advBanner]Sebbene il trattamento sia variabile da soggetto a soggetto, in nessun caso è sufficiente concludere la procedura in una sola seduta come avviene ad esempio per un tatuaggio tradizionale. Questo perché i pigmenti di tipo biocompatibile vengono assorbiti durante il primo innesto.
[advBanner]È pertanto indispensabile agire in altre operazioni di ritocco e perfezionamento.
[advBanner]Anche il prezzo è funzione del singolo caso e si può attestare tra un minimo di 600 euro ad un massimo di 1600 euro, a cui vanno però aggiunte le sedute di controllo.
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